Francesca Mantovani: “Samp una passione amorosa. Il Ravano orgoglio di famiglia. Un altro Mantovani in futuro? Ora facciamo i tifosi …”

FullSizeRender_1di Francesca Cefeo –

Ascoltarla parlare di Sampdoria è come sentire il racconto di una storia d’amore, che emozione vedere i suoi occhi che si accendono e il trasporto con cui ricorda aneddoti ed episodi del suo essere una tifosa speciale della Sampdoria…

Si presenta all’appuntamento elegante nei modi e nell’aspetto, ma è impossibile non notare il suo ciondolo e i braccialetti blucerchiati: lei è Francesca Mantovani, con cui ho avuto l’onore di fare una chiacchierata tutta a base di Sampdoria, tifosa (come le piace definirsi) d’eccezione non solo perché figlia del grande Presidente Paolo, ma perché Francesca la Samp la vive intensamente dal cuore della Sud e, quando può, anche in trasferta.

Francesca MantovaniTra le varie “follie” che ha fatto per  la Sampdoria, Francesca  è andata, incinta di sette mesi,  a vedere la finale di Coppa Italia contro il Napoli a Cremona facendo tappa  in ritiro a Salsomaggiore, così da essere rimproverata da Vujadin Boskov perché sola in auto… Sarà anche per questo che i suoi due figli, Nicolò e Federica, sono sampdoriani dentro. In quell’occasione ci fu una scommessa sulla data di nascita di suo figlio che Francesca disse sarebbe nato entro il 15 agosto mentre Boskov  ipotizzò la nascita dopo la mezzanotte del 15. Nicolò nacque alle 5.30 del mattino del 16 agosto e così Francesca offrì una cena a Vujadin e a sua moglie nel ristorante di Portofino scelto dal Mister.

Francesca ha più di un club intitolato a suo nome, tra questi il Sampdoria Club Rapallo, sempre presente allo stadio col suo striscione.

Lei fa parte della storia della Sampdoria nei 23 anni di presidenza di suo papà Paolo, dal 1979 al 1993 (mi svelerà che era tifosa anche da prima) e di suo fratello Enrico dal 1993 al 2002 e 14 anni di militanza nella Sud!

FullSizeRender_2Francesca, manca poco più di un mese al Torneo Ravano, definito da tuo papà  “il nostro fiore all’occhiello”: quanto lavoro e soddisfazione ci sono da parte tua e della tua famiglia? Cosa rappresenta per voi?

“A tutti quelli che mi chiedono qualche notizia sulla Sampdoria rispondo che mi occupo solo del calcio dei bambini, ossia del Torneo Ravano. Quest’anno sarà ad aprile nel Padiglione nuovo della Fiera del mare, Jean Nouvel. La location dell’anno scorso vicino al mare era stupenda ma impegnativa, perché dovevamo sottostare alle condizioni climatiche, quindi per quest’anno abbiamo optato per una soluzione chiusa. Lavoro da fare ce n’è tanto e per il 90% lo fa mia sorella Ludovica, che è molto fantasiosa, ha sempre idee nuove ogni anno. Stiamo cercando le maglie storiche del Ravano con l’intento di fare una collezione dalle origini ad oggi, ci piacerebbe avere una maglia per annata da esporre con il nome e anno di partecipazione. Quest’anno come novità entra in campo la Federazione Ciclismo (“ciclisti” d’altronde è perfetto per noi…). Il Torneo Ravano è per numeri il torneo scolastico giovanile più grande in Europa, partecipano più di 5000 bambini in diverse discipline. Per poter garantire il futuro del Torneo Ravano uno dei nostri obiettivi è di sensibilizzare non solo i liguri dell’importanza di questa manifestazione. Lo facciamo per i bambini, ci teniamo molto e poi la Coppa porta il nome di nostro papà…”

Ogni anno grandi ospiti presenziano al Torneo, l’anno scorso tra tutti Gianluca Vialli, hai qualche anticipazione per quest’anno?

“Il mio compito è proprio occuparmi degli special guest, per ora nulla di definito ma, accogliendo il tuo suggerimento, sai cosa farò? Una telefonata a Trevor Francis, un campione che sarebbe bello vedere sul campo insieme ai nostri bambini! Vialli dovrebbe tornare, ci sarà Attilio Lombardo che l’anno scorso allenava in Germania durante il Ravano e non è potuto venire… Bertarelli, che è venuto a trovarci l’anno scorso, probabilmente non riuscirà perché è alla fine del suo campionato con i ragazzi dell’Ancona Calcio. Lo vedremo invece allo stadio in occasione del derby dell’8 maggio. L’anno scorso, oltre al Berta, tanti campioni sono venuti a trovarci ogni giorno, da Chiesa a Bellucci, Luca Pellegrini, Marco Lanna, Sandro Scanziani, Fausto Pari, Marco Franceschetti, Pietro Vierchowod, Paolo Rosi, Chicco Evani, Nicola Zanone, così come nel giorno della finale oltre a Mihajlovic erano presenti Soriano, Pedro Obiang e Samuel Eto’o”.

FullSizeRender_5Ognuno ha il suo modo di essere tifoso, ma di sicuro, se si organizzasse una votazione, tu vinceresti il titolo di tifosa numero 1 della Sampdoria, sempre presente nella Sud, in trasferta… cos’è la Sampdoria per te?

“In realtà in trasferta quest’anno sono andata poco… La Sampdoria ovviamente è una parte molto importante della mia vita, ho iniziato ad andare allo stadio prima che mio papà entrasse in società perché avevo una tata, Gianna, sampdoriana sfegatata che mi portava in gradinata Sud, avrò avuto 11 anni. La Sampdoria è una storia d’amore con tantissimi momenti belli e anche momenti difficili, in tutto 23 anni della mia famiglia più 14 di Gradinata sud. Ora talvolta non riconosco i giocatori, tifo i colori, è la maglia che mi emoziona! Se dovessi dare una definizione di cosa è la Sampdoria per me, direi che è una passione amorosa”.

C’è un giocatore che sogni di vedere con la maglia blucerchiata e un allenatore sulla panchina? Chi sono i tuoi giocatori preferiti attualmente?

“Sono contentissima che sia arrivato Vincenzo Montella, in futuro mi piacerebbe vedere sulla panchina blucerchiata, con il cuore, Attilio Lombardo, per Vialli ho perso le speranze che decida di fare l’allenatore. Come sogno, due allenatori  irraggiungibili sono  Pep Guardiola, bravo e bello, e Jurgen Klopp del Liverpool. Sarebbe bello rivedere in blucerchiato Pedro Obiang, mi manca, è un giovane con grandi potenzialità ed è di una simpatia e intelligenza fuori dal comune, al quale auguro una grande carriera. L’ho incontrato la prima volta a Rivarolo alla premiazione per l’omaggio a mio papà organizzato dal Samp Club Mugnaini. L’ho poi rivisto a Rapallo in occasione della cena annuale del mio Club insieme ad Angelo Da Costa, due ragazzi meravigliosi dei quali conservo le maglie con dedica. Mi piacerebbe un ‘giocatore esempio’ come è stato Javier Zanetti per l’Inter. Un tempo i giocatori rimanevano per anni, identificavi la  tua squadra con quel Presidente, quell’allenatore e quei giocatori, ora troppi cambi anche a stagione in corso, così è difficile creare un gruppo. Mi ha fatto tanto piacere che sia tornato Quagliarella, fortissimo, in carriera ha sempre fatto goal pazzeschi e anche ora i suoi goal sono importanti. In ambito internazionale, come giocatore, mi piace molto Thomas Muller del Bayern Monaco”.

FullSizeRender_3Tra tutti i giocatori che hanno vestito la maglia blucerchiata, chi ti ha regalato più emozioni? Qualche aneddoto…

“Da giovanissima ero ‘innamorata’ di Nello Santin, tra l’altro un bravissimo giocatore, mi piaceva tantissimo Trevor Francis, uno che è diventato un grande amico è Nicola Zanone, così come Attilio Lombardo, che da novembre mi promette una cena… Ci sono partite in particolare che ricordo con emozione: Samp–Rimini 0–0 nel 1982 che significava ‘promozione’ e sempre nel mio cuore, la prima Coppa Italia vinta contro il Milan, la finale di Coppa Italia a Cremona contro il Napoli, la partita col Malines in Coppa delle Coppe che ci ha portato in finale, come quella di Varese quando siamo tornati in serie A. Grande emozione anche per la recente finale di Coppa Italia di Roma purtroppo persa ai rigori contro la Lazio: ma che curva blucerchiata meravigliosa! ”.

Hai mai chiesto a tuo papà di comprare un giocatore in particolare?

“In realtà era più facile che gli chiedessi di non cedere qualcuno, tipo Nicola Zanone. Poi in particolare Vialli e Mancini sono stati speciali e proprio loro si erano rivolti a mio papà insieme dicendogli: “Presidente, se lei prende Mikhailichenko vinciamo lo scudetto”. Sono stati accontentati e, anche se ha giocato poco, lo scudetto è stato vinto. Tra l’altro Mikhailichenko è venuto nel derby organizzato nel maggio 2013 da Gianluca Vialli e Massimo Mauro tra la Sampdoria dello scudetto e il Genoa del 4° posto”.

FullSizeRender_4Pensi mai che ci possa essere una nuova era Mantovani con te e i tuoi fratelli alla dirigenza della Sampdoria?

“La mia famiglia ha vissuto 23 anni con la Sampdoria, ora facciamo i tifosi, ruolo che amo e mi tengo stretto. Spesso mi invitano nei club e mi premiano in ricordo del mio papà nonostante siano passati così tanti anni e ciò mi commuove e riempie di orgoglio. Bella qualche anno fa a Riccione la festa dei 10 anni dei “Magna Romagna”, gruppo di persone stupende! Il mio club di Rapallo farà la festa il 12 aprile e ci sarò anche quest’anno….si mangia benissimo … (ride, Francesca). Sempre Viva la Samp!”.

 

 

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