Aperti i XXIII giochi Olimpici invernali

di Antonella Costa –

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali che quest’anno sono ospitate dalla Corea del Sud, con la novità della sfilata sotto un’unica bandiera che congloba anche la Corea del Nord che parteciperà congiuntamente ad esempio nell’hockey con il semplice nome di Corea, schiudono una straordinaria finestra sulla cultura asiatica, permeata da una spiccata spiritualità che si avverte in ogni gesto, in ogni pur minimo dettaglio dell’organizzazione. Mascotte è stata eletta la tigre bianca, uno degli animali che secondo le credenze è associato all’ovest, all’autunno, all’elemento metallo e al colore bianco che sembra avvolgere ogni istante dello spettacolo offerto agli occhi di atleti e spettatori, dominando la scena anche quando associato ad altre tinte più o meno vivaci. Danze, sogni, speranze hanno caratterizzato la fase iniziale di questa festa dello sport, nel corso del quale il presente, rappresentato da cinque bambini (tre maschi e due femmine, cinque come i cinque elementi presenti nella cultura orientale) che come per magia hanno la possibilità di scorgere ciò che sarà il loro futuro, scoprendo che con la perseveranza, l’impegno e la fede in quello che indica il cuore potranno raggiungere i loro obiettivi e avere successo, termine che sta ad indicare non necessariamente fama, ricchezza e gloria quanto giungere ad essere le persone che sognavano di essere esercitando la professione che sentivano di essere chiamati a svolgere. Lo scorrere del fiume del tempo che mai si arresta e che indifferente nei confronti degli esseri viventi prosegue nel suo fluire viene percorso dai fanciulli su un’imbarcazione in legno rivelando tuttavia piccoli grandi tesori agli occhi innocenti e puri di coloro che sanno scorgerli sollevando il fragile e ingannevole velo dell’apparenza e accogliendoli con stupore e giovanile eccitazione.
A seguire la sfilata delle varie rappresentative con alcune novità, come ad esempio il Kosovo. Assente di spicco è la Russia a causa dei noti problemi di doping emersi dopo le Olimpiadi organizzate a Sochi. Nonostante ciò è stato permesso ad alcuni loro atleti di partecipare sotto la bandiera dai Cinque Cerchi del Comitato Olimpico. Molto folta e allegra la rappresentanza italiana con la portabandiera Arianna Fontana. Dopo due ore di spettacolo è arrivata l’apertura ufficiale con il discorso del Presidente Sudcoreano Moon Jae-in e l’accensione del braciere olimpico per mano dell’ultimo tedoforo Kim Yu-na, ex pattinatrice artistica su ghiaccio e medaglia d’argento alle ultime Olimpiadi svoltesi in Russia.
PyeongChang è cominciata, via alle gare!

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