Ballardini: “La meta si avvicina col Crotone punti pesanti”

Ballardini Genoa

di Pierluigi Gambino –

Un girone preciso intercorre tra il terzo esordio di Davide Ballardini sulla panca genoana e la gara di domani, a Marassi, col Crotone. E’ dunque tempo di bilanci cui il tecnico romagnolo non si sottrae: “Innanzitutto è cambiata la classifica, mentre i giocatori sono rimasti quasi tutti gli stessi, considerati i ridotti movimenti sul mercato di gennaio. Quanto compiuto dai ragazzii è frutto di fatica, allenamenti, serietà. Quanto ai progressi nelle due fasi, ci sono stati match giocati meglio, altri meno bene, ma con numerose costanti: massima disponibilità, umiltà, le motivazioni, i giusti approcci alle gare. Queste sono state le basi della nostra risalita. Ad essere sincero non mi aspettavo di fare così bene. Abbiamo offerto prove straordinarie e proprio sulla base di esse è giusto pretendere che nel prosieguo di stagione si continui a far bene sotto l’aspetto sia tecnico, sia morale. In questi mesi i ragazzi hanno dimostrato forza, voglia di sacrificarsi e di mettersi in gioco”.
No, Balla non si sente appagato, anche perché la spiaggia della salvezza, pur visibile senza cannocchiale, non è stata ancora toccata. “I punti in palio sono sempre più pesanti – osserva – proprio perché la meta si è avvicinata. Ovvio, se ne arrivassero tre dalla sfida col Crotone, il passo avanti sarebbe notevole”.
Già: il Crotone. In Calabria il Grifo compì un’impresa corsara ostentanto un’assoluta superirità. Il mister però non si fida e ammonisce: “La squadra calabrese ha ben chiaro ciò che deve fare. E’ abituata a faticare, a soffrire, sa che il suo campionato impone un’assoluta tenuta di nervi. Una squadra preparata ad affrontare difficoltà di ogni genere, incontrate senza interruzione negli ultimi due anni, ma la conspevolezza di poterle superare”.
Bertolacci, nel post derby, accusò velatamente il Grifo di mancanza di coraggio. Il trainer, piccato, replica così: “Sono stati i giornalisti a suggerirgli una certa analisi. La verità è che noi siamo contenti di quanto fatto finora. Riguardo alle tattiche, quante volte è successo che sostituissi un centrocampista con un attaccante o un centroampista più offensivo? Io dico basta con queste ca…. ate”. Piccola caduta di stile che mette a nudo un certo nervosismo di chi sta ancora inseguendo la riconferma ufficiale alla guida del Grifo, pur strameritata sul campo.
Dal ravennate nessun proclama rivolto ai giocatori. “Cosa chiedo loro? Il solito. Il Genoa ha dimostrato di saper affrontare e superare le varie difficoltà che si sono presentate. E’ stato premiato. Occorre solo continuare così, nella consapevolezza che serva correre, faticare, mettere le proprie doti a disposizione dei compagni”.
Parole da trascinatore, come Ballardini sta dimostrando di essere. Anche la recente polemica sul suo rifiuto a sedersi sulla sedia tinta di blucerchiato nel dopo derby fa parte della sua nuova immagine. Lui però respinge al mittente l’accusa di un comportamento scelto ad arte per ingraziarsi la simpatia dei tifosi genoani: “Non mi attendevo certe reazioni. La Sampdoria è stata bravissima, dimostrando di saper fare molto bene il proprio mestiere: occorre farle i complimenti. E’ una società con una storia e con gente innamorata dei suoi colori. Io, dal canto mio, tengo stretto l’affetto, la storia, le sofferenze, le gioie che ho provato e provo per il Genoa. Aggiungo poi che in quattro derby è stata la prima volta in cui avrei dovuto sedermi su una poltrona blucerchiata. Quanto all’addebito rivoltomi, penso che i tifosi rosoblù vadano ben oltre certe cose e mi dimostrino per altri motivi l’affetto e la stma riconoscendomi dei meriti”.
L’”affaire” formazione stavolta è piuttosto spinoso, dato il numero elevatissimo di acciaccati, oltre alla squalifica di Rigoni e alla sicura assenza di Biraschi. L’elenco dei giocatori non al “top” comprende infatti Rosi, Spolli, Bertolacci, lo stesso Perin, Taarabt e El Yamik. Il mister spera di recuperarne la gran parte e intanto plaude ai progressi di Veloso, ieri sottoposto ad un allenamento durissimo e ormai prossimo al ritorno alla totale disponibilità.

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