Verso Chievo-Sampdoria, la conferenza di Giampaolo: “Siamo più forti, chiudiamo in bellezza”

Dal quartier generale di Bogliasco, il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, ha parlato nella consueta conferenza della vigilia. Domani alle 12:30 al Bentegodi andrà in scena una sfida tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere alla classifica e al campionato: “Giochiamo contro una squadra che non ha più motivazioni e anche noi arriviamo nelle stesse condizioni. Siamo però nella condizione di prevalere dal punto di vista tecnico perché tecnicamente siamo più forti. Sfondiamo il muro dei 50 punti, chiudiamo facendo bene questi sono gli obiettivi”.

Preparare gare così non è semplice: “Ho cercato di capire chi ne avesse ancora per capire chi schierare, chi potrebbe fare meglio rispetto agli altri. Chi può fare la partita giusta fino alla fine. Murru e Andersen non hanno recuperato e non sono convocati, non c’è Belec e Audero ha qualche problema quindi giocherà Rafael. Potrebbe anche essere il momento di Tavares”. Sul difensore out da un mese per un problema ai flessori, Giampaolo fa una precisazione: “Andersen dovrebbe essere a disposizione da martedì, questa settimana siamo stati sul punto di recuperare ma il dottore ha detto che è meglio non rischiare“. 

Ultima trasferta della stagione e, lontano da Marassi, la Sampdoria ha migliorato il suo score rispetto alla scorsa stagione: “Rispetto allo scorso anno siamo migliorati, al di là dei numeri nella capacità di saper stare in una situazione – quella di giocare fuori casa – ma non siamo stati sufficientemente bravi da fare il salto di qualità. Rispetto agli altri anni però siamo migliorati, è stata una squadra più consapevole. In compenso abbiamo fatto meno punti in casa ma mantenere quello che sarebbe stato un’impresa incredibile

Il focus poi si sposta sulla difesa, ad inizio stagione un vero e proprio “muro invalicabile” per gli avversari: “Siamo migliorati nei nuemeri in relazione ai gol subiti ma non è sufficiente per un ulteriore salto di qualità e bisogna lavorare ancora. Penso che Andersen sia un grandissimo calciatore, migliorato nell’uno contro uno difensivo, ma un altro step per lui sarebbe importante. Colley ha caratteristiche diverse, Tonelli altre ancora è quello con più spirito difensivo e carisma. La tenuta difensiva non dipende solo dai difensori ma da tutti”. Per poi passare alle palle inattive: “Spesso e volentieri quando sento parlare di palle inattive il focus è spostato sui saltatori ma non è così andrebbe puntato su chi calcia. È una risorsa in più avere uno con quelle capacità balistiche. Quest’anno abbiamo Ramirez, ma se non gioca lui devo per forza puntare su Gabbiadini o Caprari che sono attaccanti e su un corner li penalizzi“.

Arrivato nel mercato di gennaio, Marco Sau non ha trovato troppo spazio nelle gerarchie del tecnico: “Sau per comportamenti e qualità negli allenamenti è eccezionale. Lo ho penalizzato ma perché poi Fabio ha sempre giocato ed è un posto in meno e poi in rosa ci sono tanti giocatori. Non posso fare altro che parlarne bene e anche domenica quando è subentrato ha fatto il suo. Non partirà dall’inizio neanche domani ma potrà esserci uno spezzone anche per lui“. Chi invece è stato sempre presente è Fabio Quagliarella: “Gioca per il suo obiettivo personale, sta bene ed è motivato. Ci tiene e fa di tutto per non farselo sfuggire. Penso sia alla portata a meno di grande stravolgimenti. Al massimo si deciderà tra una settimana. Penso che se così sarà, sarà una vittoria di squadra. Tutti giocano anche perché Fabio possa vincere la classifica marcatori“.

Quest’anno si è provato ad alzare l’asticella ma manca ancora qualcosa, anche in termini di risultato: “La mentalità della Samp a me piace, giocare una partite pensando di poterla vincere è un valore. Non tutte le squadre hanno questa convinzione. Anche contro le più grandi. Bisogna aggiustare altri aspetti: sarebbe bastata qualche sconfitta in meno e magari un pareggio in più“.

Sul futuro ancora nessuna novità con l’incontro con la società previsto per la prossima settimana: “Ci parleremo vedremo il da farsi. Non ho altro da aggiungere, non ci sono percentuali. Capiremo insieme quale è la scelta giusta“.

Nessun segreto invece per formazione di domani, ma qualche dubbio permane nella mente del tecnico: “Defrel è convocato e sta meglio così come Ronaldo ma si sono allenati solo ieri e oggi con il gruppo. Avrei fatto giocare Ronaldo Vieria ma non posso essendo rientrato appunto solo stamattina. Potrebbe giocare Praet play ma ancora non so, nel caso faccio giocare Barreto e Jankto. Sulla trequarti il ballottaggio è Defrel-Ramirez. Se ci sarà l’uruguaiano il francese giocherà al fianco di Quagliarella altrimenti ci sarà anche Gabbiadini. In difesa invece Bereszynski, Tonelli, Ferrari e Tavares al 70%. Il 30% di possibilità sono per Sala. In porta invece spazio a Rafael”.

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