Criscito: “Il Genoa scelta di cuore. Vincere il derby il mio obiettivo”

di Pierluigi Gambino –

Il ritorno del figliol prodigo è pregno di promesse e felici proponimenti. Mimmo
Criscito si presenta ufficialmenta al pubblico genoano nell’incomparabile cornice del
Galata Museum, in pieno Porto Antico: location invidiabile, fortissimamene voluta da
Nicoletta Viziano, presidente del Mu.Ma, splendido ricettacolo di importanti proposte
promozionali.
Mimmo, accompagnato da moglie e parenti stretti, ha risposato il Genoa, che lo
aveva calciticamente svezzato. “Scelta di vita? Sì, è così, ma non è stato difficile
compierla – ammette l’interessato – Chiamiamola scelta di cuore, che rifarei mille
volte, senza tentannamenti”.
I sette anni a San Pietroburgo passano in archivio senza rimpianti. “Della mia lunga
esperienza in Russia – precisa – serverò sempre ricordi fantastici, tra cui il saluto
meraviglioso che i tifosi dello Zenit mi hanno tributato prima che li lasciassi. Ho
chiuso una lunga esperienza, assai formativa per il sottoscritto e per la mia famiglia”.
Al di là del fattore economico – senz’altro conveniente – Criscito non si è mai pentito
di aver optato per la Russia. “A quell’epoca fu una scelta difficile quella di andarmene
dal Genoa, ma quello era il bene mio e della società rossoblù. Non ho mai smesso,
però, dipensare ad un mio ritorno al Grifone, e quel giorno è finalmente arrivato.
Sono davvero felice”.
Mimmo è un ragazzo schietto e leale, che non ha deciso di rientrare in Liguria solo
per fare un piacere alla consorte, genovese. “Col cuore sono sempre stato qui tra voi e
vi promettoche darò sempre il massimo per questa maglia, mettendo a disposizione
dei compagni la mia esperienza internazionale, maturata in cinque anni di Champions
League. Certo, ho parlato col presidente Preziosi, il quale mi ha gantito che
acquisterà giocatori importanti, ma conta soprattutto che tutti noi si dia il 100 per
cento in campo e in allenamento per portare in alto lil club più antico d’Italia. Ho già
parlato, di recente, con Bocchetti e Palladino, miei vecchi compagni, tutti strafelici di
vedermi così entusiasta per l’avventura che sto per iniziare”.
Qualche settimana fa, forse incautamente, si lasciò sfuggire un obiettivo proibito, la
stella del decimo scudetto Stavolta si è guadagnato un fervido applauso dal nugolo di
tifosi presenti con un più abbordabile “Voglio vincere il derby”.
Criscito non vede l’ora di partire, ma ha già scambiato parole importanti con mister
Ballardini. “Ci siamo già confrontati in merito al mio utilizzo tattico. Io ho una dote,
la capacità di coprire più posizioni. Potrei giocare a sinistra nella quattro o anche
laterale di centrocampo nella quattro: non ho preferenze”. Meno probabile ma non da
escludersi un suo impiego come centrale di sinistra nella difesa a tre.
In attesa di sciogliere l’enigma, Mimmo ha ricevuto un’accoglienza principesca anche
dalla società. Il d.g. Perinetti ha esaltato la tempistica perfetta d’intervento da parte
del presidente Preziosi, primo artefice- col giocatore – di questo riabbraccio, fissando
tre punti cardine. “Mimmo è un giocatore forte, duttile, con notevole spesso tecnico
internazionale, a livello morale ha effettuato una scelta in controtendenza rifiutando
contratti assai più remunerativi pur di rientrare alla base e, infine, ha seguito il suo
affetto, dovuto al fatto che nel Genoa era cresciuto e si era formato calcisticamente”.
Un cortometraggio, girato un anno fa, ha illustrato la vita di questo tagazzo semplice,
realizzatosi attraverso il football: “Sno nato in un paesino presso Napoli e mi sono
subito appassionato di calcio, tanto che andavo a dormire con il pallone Volevo fare il
calciatore ed ebbi la fortuna, a 13 anni, dopo un provino negativo col Napoli, di
imbattermi in Claudio Onofri, allora responsabile delle giovanini rossoblù, che mi
vide in partitella e decise di farmi partecipare ad un torneo giovanile con i pari età del
Genoa nel Memorial Scirea a Matera. Fui ingaggiato e a 14 anni mi trovai a Genova,
con il disagi di tutti coloro che lasciano i familiari lontano. A Genova ho iniziato
calcisticamente e mi sono sposato, in questa città sono nati i miei figli e ho esordito
nelle competizioni europee, che ho poi frequentato assiduamente con lo Zenit. Per me
il Ferraris resta il luogo magico per eccellenza di Genova, ma anche Spianata
Castelletto e il suo panorama hanno un fascino speciale”.
Da fine agosto Mimmo Criscito riassaporerà pienamente certi… piaceri logistici e si
sta già preparando ad altri bagni di folla inneggiante nel tempo marassino.
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