Genoa-Parma: 1-3 tanto fumo e poco arrosto per la partita all’ora di pranzo

Genoa ParmaIl Genoa illude, il Parma vince. Grifone che passa in vantaggio dopo 5 minuti ma che subisce la rimonta dei ducali pronti a capitalizzare tre palle gol nell’arco di una ventina di muniti.

Ballardini schiera il Genoa senza Romulo e Pandev (assenze che si faranno sentire pesantemente soprattutto nella mediana), Parma che nelle sue fila deve sopperire a tanti infortunati e giocatori a mezzo servizio. Grifone che parte forte e al primo vero affondo passa con il solito polacco pronto al colpo di testa vincente. Poi il Grifone si siede, forse pago del vantaggio, e lascia agli emiliani il bandolo del gioco. Ci pensa l’ex Rigoni a colpire – sempre di testa- su angolo dopo il liscio di Radu. Il Genoa si stupisce, forse non comprende che i ducali sono venuti per giocare a viso aperto, e non capitalizza un palo del suo bomber (la palla non entra completamente per qualche centimetro). Ci pensano invece Siligardi a raddoppiare dopo un bel fraseggio e Ceravolo al minuto 30 a chiudere i giochi con un preciso colpo di testa.

Il Grifone stenta a reagire – ci sarà solo un gol annullato per fuorigioco a Criscito nel primo tempo – e poi tanti propositi e poca concretezza. Sepe alterna parate di spada a salvataggi di fioretto, ma il bunker ducale regge senza troppi scricchiolii. Ballardini ci prova mettendo dentro Bessa e Favilli ma nulla cambia in un secondo tempo fumoso ma poco concreto.

Prima della sosta e soprattutto prima delle sfide contro i top club di ottobre/novembre sarebbero serviti questi tre punti. Ora inizierà un ciclo di ferro nel quale ricordarsi bene del Genoa dello scorso anno, quello che aveva fatto della sua miglior arma la difesa.

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