Genoa-Torino: 1-2 il Grifone si congeda con una sconfitta, da domani si pensa al futuro

Genoa BeneventoGià, il futuro. Come quello rappresentato da Capitan Futuro Mimmo Criscito, sceso sul terreno del Ferraris pochi minuti prima dell’incontro odierno contro i Granata. Ideale il passaggio della fascia tra il portierone rossoblù destinato alla carriera che gli compete e il ritorno di quel ragazzo dei tempi d’oro genoani, che mantiene la sua promessa.

La partita, alla fin fine, aveva ben poco da dire – al netto delle assenze – soprattutto per una stagione che, nata storta, si è raddrizzata solo grazie all’avvento del tecnico ravennate.
Ballardini, il futuro del Genoa passerà proprio da lui (una certezza per molti). C’è da ricreare serenità e allegria, possibilmente bel gioco e voglia di Genoa.
Oggi col Toro sono scesi in campo tanti che probabilmente nella prossima stagione avranno preso altre strade, o si dovranno accomodare – almeno sulla carta – in panchina.
Servono uomini, servono chili, servono idee, servono gol. Un po’ tutto. Aria di rifondazione, o quasi, basando il Grifone del domani su alcuni protagonisti di questa stagione, affiancati da acquisti mirati.

La partita? Beh poco da dire. Il Torino raccoglie i tre punti dalle due uniche incursioni in area rossoblù, mentre al Grifone non basta il guizzo di Pandev (pronto per una manciata di centimetri a provare la doppietta) per chiudere senza l’ennesima sconfitta.
Qualcosa funziona, tante altre cose no. Il Genoa è diverso da quello di qualche mese fa. Prove – se così si può dire – proprio di futuro. Ballardini cerca di capire chi può stare ancora a Genova per dire la sua e chi invece può salutare.

Commosso il saluto finale di Mattia Perin, cuore rossoblù, in festa la Nord per tributare il giusto omaggio al suo capitano.

Il futuro è domani, oggi ce n’è stato solo un piccolo assaggio, purtroppo un po’ amaro.

– di Carlo Dellacasa

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