#GenovanelCuore Domenica 30 settembre il “Torneo Ponte Morandi” organizzato da Normac Avb con Stelle nello Sport

Due squadre ai di qua e due al di là del ponte. Un messaggio forte, di unione, e la voglia di stare vicini alle famiglie sfollate di Ponte Morandi. Normac Avb e Stelle nello Sport hanno voluto mettere in rete il movimento pallavolistico genovese e ligure per una giornata di sport e solidarietà. Domenica 30 settembre al PalaMaragliano di Genova Prato scenderanno in campo Normac Avb,  Serteco Volley School, Volare Volley e Cffs Cogoleto. Patrocinato dal Municipio Val Bisagno, il “Torneo Ponte Morandi” si aprirà in mattinata con le sfide tra Normac e Violare Volley (ore 9,30) e a seguire tra Serteco e Cogoleto. Nel pomeriggio la sfida tra le due perdenti alle 15,30 e a seguire la finale.

Alla fine però, non ci sarà classifica. Tutti vincitori. Tutti insieme per abbracciare idealmente tutte le famiglie ancora lontane dalle proprie abitazioni che saranno rappresentate da Franco Ravera, presidente del Comitato di Via Porro. L’ingresso al PalaMaragliano sarà ad offerta libera e per tutto il giorno sarà possibile anche ritirare la maglietta “Genova nel Cuore” con una offerta di 10 euro, nella postazione allestita grazie alla collaborazione dell’Associazione Giorgia Longo.

Le società in campo doneranno anche una loro maglia autografata da tutte le atlete. Quattro cimeli speciali che saranno messi all’asta tra tutti i presenti al termine della finale. “Al termine delle gare – spiega Roberto Maragliano, storico dirigente dell’Avb – ci sarà la premiazione con riconoscimento a tutti i partecipanti e alle singole società. Tutti vincitori insomma, in campo per una bellissima finalità”.

“Abbiamo risposto con piacere all’appello di stelle nello Sport – spiega il presidente Carlo Mangiapane – perché c’è  grande voglia di fare qualcosa per chi ha più bisogno e lanciare anche un messaggio di speranza attraverso lo sport. La rete questa volta non ci separerà ma ci unirà ed è bellissimo che in campo ci siano quattro società che stanno agli estremi di quel Ponte il cui crollo ci ha fatto, e tutt’ora ci fa, terribilmente soffrire”.

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