Sabatini, il futuro riparte da Bologna: vuole Osti con lui

Walter Sabatini e la Sampdoria, una storia d’amore mai decollata del tutto. Le dimissioni di sabato, dopo una lite con il presidente Ferrero nel post partita del Dall’Ara, hanno sancito un addio che – con ogni probabilità – si sarebbe comunque concretizzato a fine stagione nonostante la smentita dello stesso Sabatini che, nella zona mista dello stadio Ferraris nel post partita di Sampdoria-Roma aveva dichiarato: “Se la proprietà resta questa io ci sarò anche l’anno prossimo“.

Presentato in grande stile al suo arrivo alla Sampdoria, Walter Sabatini, complici anche i gravi problemi di salute che lo hanno messo “fuori gioco” per tanti mesi, non è riuscito a ripetere i grandi colpi di mercato messi a segno nelle precedenti esperienze lavorative. Da sempre grande conoscitore del mercato sudamericano ha portato in blucerchiato Junior Tavares che, però al momento, conta solo una presenza in Serie A e resta una grande incognita.

Il futuro dell’ex direttore dell’area tecnica della Sampdoria potrebbe ricominciare proprio da Bologna. Non è un segreto che i rossoblù avevano individuato in lui il profilo ideale per iniziare il processo di rifondazione fortemente voluto dal presidente Saputo. Sabatini, in questa nuova avventura – l’ennesima della sua carriera – però vorrebbe nel suo staff persone fidate e conosciute. I due nomi più gettonati sono Frederic Massara e Carlo Osti attualmente direttori sportivi di Roma e Sampdoria.

Difficile però che il ds blucerchiato, legato da un contratto fino al 2020 con la società genovese, possa lasciare la Liguria. In questa direzione saranno fondamentali le notizie che arriveranno sul fronte societario. Se il presidente Ferrero optasse per la vendita allora lo scenario potrebbe cambiare.

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