Spal mai doma, il Genoa spreca e finisce 1-1

genoa gol lapadulaUn punto, certo, ai fini del conseguimento del risultato minimo stagionale deve essere accettato come viatico per la salvezza. Il fatto che però in poco più di un quarto d’ora il Genoa (e Lapadula) abbiano buttato alle ortiche due rigori – solo uno segnato – e almeno un’altra occasione grossa come una casa fa riflettere.
Eufemismo, la riflessione, per non dire cose che i tifosi hanno di sicuro pensato al triplice fischio finale dell’arbitro. Il Genoa ha giocato male le sue carte, ha sprecato quando non poteva permettersi di sprecare e si è fatto infilzare al primo vero assalto – in contropiede! – dagli ospiti.
La Spal dal canto suo ha dato prova di essere una discreta formazione, con una sua precisa fisionomia. I limiti che sono sembrati palesi nella prima mezz’ora sono stati man mano nascosti dalla sana cattiveria agonistica di chi vuol salvare la pelle alla fine del campionato.
Il Genoa è partito bene, ha ottenuto due rigori, di cui il secondo ancora enigmatico, e ha schiacciato gli ospiti con una certa continuità solo per poco più di un quarto di gara. Poi si è spenta la luce, poi il terreno è diventato pesante solo per i rossoblu, poi le sostituzioni che non hanno portato nuova linfa alla squadra. Poi – forse – la paura di perdere.
Un passo falso in termini di gioco, un risultato amaro per come è maturato, una Pasqua indigesta per chi avrebbe voluto festeggiare quasi definitivamente la salvezza nell’uovo.
Serve ancora un piccolo sforzo, aspettando anche gli errori altrui, per archiviare definitivamente questo campionato. Si spera.
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