UN CONVEGNO SULLA MAMELI VOLTRI STORICO CLUB SALVATO E RILANCIATO

La storia della Mameli Voltri è intrisa di passioni forti per lo sport e di profondo attaccanento alle radici. Sorta nel lontanissimo 1904, la società ponentina è stata per decenni un faro insostiuibile per chi ama la pallanuoto e in genere le discipline acquatiche, un indispensabile punto di riferimento per generazioni di sportivi che hanno onorato la delegazione riempiendo la bacheca societaria di prestigiosi trofei. 

La Mameli, però, una pure incontrato un periodo di ombra, che ne ha messo addirittura a rischio la sua esistenza. Nel marzo del 2017 i suoi beni furono addirittura mezzi in vendita ad un’asta pubblica telematica dopo un doloroso ma inevitbile fallimento. Un evento drammatico, che non poteva lasciare indifferente chi si battè lungamente in piscina e in mare per questi colori. Così un gruppo di ex atleti ex ex dirigenti (Federico Bruzzone, Antonio Francesco Campanini, Franco Maria Cucinotta, Anrdea De Lucis, Mauro Fabiano, Carlo Massa, Paolo Palli, Andrea Piccardo, Luigino Puppo, Lorenzo Repetto, Mirko Staltari e Filippo Tassara), in qualità di soci fondatori, si tassarono personalmente per acquisire il marchio della S.S. Nicola Mameli e il maggio di due anni fa costituirono un nuovo club degno di proseguire sul solco di una tradizione centenaria. A presiedere la società fu eletto Campanini, con Massa suo vice, Puppo segretario ed economo e Piccardo medico sociale. 

Fu un nuovo inizio, cui seguì nel luglio del 2018 una aseconda fase, non meno importante per chi ha a cuore le sorti del sodalizio. La Federnuoto deliberò infatti la ratifica dell’affiliazione e dell’anzianità dell’ADS S.S. Nicola Mameli 1904, in pratica rinosconoscendo ufficialmente la continuità tra il club primigenio e quello sorto di recente. Non era mai accaduto che, in presenza di un fallimento, una Federazione sportiva recuperasse 114 anni di fulgida storia riammettendo la Mameli a tutti gli effetti nei propri ranghi.

Il più era fatto, ma la splendida notizia risvegliò ulteriormente l’orgoglio di una delegazione da sempre legata alla sua creatura sportiva più importante. Sabina Carkini, direttrice della biblioteca civica Rosanna Benzi, pensò bene di dedicare un angolo della struttura al club pallanuotistico, a memoria imperitura: così possiamo trovare un bella mostra testimonianze di un passato glorioso quali coppe, palloni di cuoio, costumi di un tempo, la medaglia d’oro del Coni al merito sportivo, i libri editi in occasione del centenario ed un mare di magnifiche fotografie, recuperate nelle abitazioni dei vecchi protagonisti e dei loro eredi, ad illustrare i momenti storici della società.

Questo fervore di iniziative non poteva che sfociare in un’altra iniziativa rilevante: un convegno per illustrare a tutti la rinascita della Mameli, in programma venerdì prossimo – inizio ore 18 – presso la stessa Biblioteca Benzi, in piazza Odicini 10, con interventi e rievocazioni storihe da parte di Antonio Franceso Campanini, Sabina Carlini, Mauro Fabiano, Carlo Massa, Andrea Piccardo, T. Cillan Pizzorno, Luigino Puppo e Filippo Tassara. A margine, sono previste proiezioni di audiovisivi e soprattutto l’inaugurazione ufficiale dell’”Angolo della Mameli”.

Siccome il futuro è dietro l’angolo, ecco nel giro di un mese dovrebbe essere ultimato l’iter dell’assegnazione dei lavori per la costruzione di una nuova piscina dopo che l’antico stadio del nuoto è stato completamente demolito. Una carenza grave, che si trascina da tre lustri abbondanti e rappresenta un “vulnus” nella secolare tradizione dello sport voltrese e di una delegazione pronta a ripartire verso nuovi traguardi.

                                         PIERLUIGI GAMBINO

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