Visto da Vasino… 2015 addio senza rimpianti

di Gianni Vasino –

Gianni VasinoNella storia dello sport mondiale ci sono stati momenti di crisi in una specialità più che in un’altra, ma un momento negativo come quello vissuto nell’anno 2015 appena concluso non si ricordava perché tocca federazioni molto popolari.

Il calcio è stato praticamente azzerato nelle cariche internazionali più importanti; l’atletica ha cercato di rinnovarsi ma ancora viaggia nel vuoto; persino l’automobilismo che da sempre era ritenuto al di fuori delle dispute sta attraversando una crisi profonda.

Alla base di tutto c’è il denaro che porta alla corruzione senza alcun limite. Era in gioco l’assegnazione dei mondiali calcistici del 2018 e del 2022, i primi assegnati alla Russia ed i secondi al Qatar; erano in gara anche gli Stati Uniti che, vistisi sconfitti, hanno cominciato a farsi domande e darsi delle risposte grazie alle quali prima Blatter e poi Platini, insieme a qualche emiro, sono stati indagati e poi condannati.

Gli sponsor mondiali hanno minacciato di ritirarsi, il castello ha rischiato di finire in macerie coinvolgendo persino campioni come Beckenbauer… adesso non resta che aspettare le imminenti elezioni alla FIFA e all’UEFA per capire se veramente si vuole girare pagina.

Il successore di Primo Nebiolo alla presidenza dell’atletica mondiale, il senegalese Lamine Diack, 82 anni, ha coperto per anni il doping di stato della Russia che aveva organizzato persino un laboratorio che elaborava i campioni da inviare alla IAAF! Il suo successore Sebastian Coe ha iniziato dovendo dimettersi dalla consulenza Nike ed il suo secondo, da lui voluto, è stato costretto a dimettersi per aver continuato a insabbiare il doping russo che è costato a quella federazione la squalifica sine die.

Infine un accenno all automobilismo dove il ragazzino Bernie Ecclestone, 85 anni, subisce forti attacchi per la gestione dei Gran Prix tanto che Marchionne ha recentemente detto che è necessario aiutarlo a gestire la successione… Dopo queste premesse sembra ovvio che dimenticare il 2015 sia utile e necessario.

Updated: 30 Dicembre 2015 — 12:22

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