Park Tennis, i maschi per salvarsi, le femmine per risalire
Sempre più leader in campo regionale con i suoi novecento soci e la trentina di squadre iscritte ai vari campionati, il Park Tennis, guidato con passione e competenza da Alberto Clavarino, cura con identico fervore l’attività agonistica e quella sociale.
Gli scudetti vinti negli ultimi decenni hanno consentito al club gialloblù di ospitare due settimane orsono la Coppa Davis e anche la Festa del Tennis Ligure e adesso l’obiettivo è puntato sulla partecipazione della squadra maschile alla prossima A1 e della femminile alla A2.
Il Park è il solo sodalizio ligure a vantare una doppia partecipazione nell’Olimpo e intende consolidare questo primato. In questi giorni è stato allestito il pallone pressostatico che consentirà la disputa delle gare anche in caso di maltempo e, nel contempo, è stata ultimata la ristrutturazione degli spogliatoi, con un maggior spazio riservato alle tenniste, ormai in numero cospicuo e sinora sacrificate.
Una formula vincente, quella della società di Albaro, come confermato dalle decine di compagni di viaggio (aziende di ogni settore merceologico) che hanno deciso di fornire un contributo economico. In testa al gruppo il nuovo main sponsor, Duferco.
Tutto è pronto insomma per il via alla stagione vera e propria. Il team maschile è ancora capitanato da Gianluca Naso, una bandiera del club, che non sbandiera velleità di tricolore (ma gli ultimi due risalgono a tempi recenti) e si accontenta di mantenere la categoria togliendosi magari qualche soddisfazione. L’organico ha subito mutamenti sostanziali, a partire dall’inedita posizione di un pezzo da novanta come Gianluca Mager, che per motivi regolamentari non è più tesserabile come prodotto del vivaio (nonostante militi in gialloblù dall’età di 12 anni). Ritiratosi dall’attività ATP, il tennista sanremese, ex Davis man, può comunque garantire un cospicuo contributo di esperienza alla squadra, la cui “star”, almeno in teoria, è Lorenzo Musetti, numero 9 al mondo, impegnato tuttavia all’ATP di Torino, in Coppa avis e in prestigiosi tornei internazionali che ne riducono grandemente la disponibilità.
Naso si affiderà principalmente al belga Kimmer Coppejeans, numero 97, al terzo anno di milizia parkiota. Di rilievo pure l’olandese Wouter, 160 del ranking, il ceko Kolsr Zenel, numero 237 e Guoanni Fonio, novarese, riapprodato nella compagine genovese dopo essere cresciuto nell’Accademia di Mager. Da non sotovlutare l’argentino di passaporto italiano Iannis Miletic, che fa parte del settore tecnico federale e, naturalmente, l’enfant du pays Alessandro Ceppellini, capitano indiscusso, e Luigi Sorrentino due volte campione d’Italia col Park. Infine, due freschi prodotti del fertile settore giovanile: il 16enne Elia Ruffino e il 15enne Mattia Strazza.
I ragazzi di Naso, inseriti in un girone davvero terribile, esordiscono domenica in casa contro il temibile Match Ball Firenze (forte di un vivaio formidabile), per poi visitare il Ct Palermo e attendere ad Albaro i campioni d’Italia del Tc Crema. Nelle domeniche successive, i match di ritorno, che precederanno la fase conclusiva, ambientata nuovamente, ad inizio dicembre, sui campi dello Sporting Torino, che ospiterà pure le finali ATP.
In campo femminile, ovvia conferma per la capitana Giorgia Bichanan e un nome nuovo di grande appeal: la numero 99 Veronika Erjavec, slovena, che affiancherà la spagnola Carlot Martinez Cirez (già tesserata mel 2024 ma mai scesa in campo) e l’altra new entry, la greca Martha Matoula, sulla quale è lecito puntare. Il contingente italiano è capeggiato da Cristiana Ferrando (30 anni, una garanzia), dalla spezzina Costanza Traversi, dalla carrarina Anita Bertoloni, dalla neo-gialloblà Ginevra Grande (classe 2011) e dalla sua coetanea Viola Severi, recente argento nei nazionali Under 14.
Buchanan pensa in grande, ma tornare dopo un anno nel massimo campionato non sarà un’impresa agevole. Il trio di antagoniste nel girone eliminatorio comprende il compatto Sporting Torino, il temibile Giotto Arezzo e, soprattutto, il Tc Cagliari, la squadra cara al presidente nazionale Fit Binaghi e da sempre bestia nera delle genovesi. Stavolta dovrebbe però essere la volta buona per spezzare il tabù.
PIERLUIGI GAMBINO