Il pronostico avverso forse è un vantaggio
Sampdoria
Il calcio, sport illogico nei suoi sviluppi, non vive di sillogismi. La Samp, dopo aver perso al cospetto di due pericolanti, ha impattato in casa di una squadra da playoff e ora, nella tana della terza in graduatoria, è chiamata a farsi beffe di un pronostico avverso e a dimostrare che contro una “grande”, a volte, è più semplice ottenere punti.
Che si tratti di una gara impegnativa non è arduo pronoticarlo. I ciociari provengono da tre pareggi sciapi, che li hanno allontanati dalle due battistrada, ma non intendono arrendersi e puntano sempre ad un posto al sole. Hanno le qualità per conquistarlo, pur presentandosi senza tre difensori (pesa soprattutto l’assenza di Monterisi): evento che basta e avanza a smarrire certe sicurezze. Mister Alvini, vecchio bucanierie della cadetteria, non è tipo che si spaventi, ma mai come stavolta chiederà gli straordinari alla sua linea d’attacco, senz’altro tra le più povviste della categoria. Un dato balza agli occhi: 52 reti realizzare in 28 partite, quasi due ogni novanta minuti. Solo il Venezia, di gran lunga la compagine migliore del lotto, ha segnato di più. Tra i gialloblù spiccano un centravanti dotato di classe e fisicità come Raimondo, ma anche un secondo bomber come prolifico l’esterno Ghedjemis e un giovane di fulgide speranze quale il georgiano Kvernadze, tra i “top” del campionato. Alle loro spalle , nel 4-3-3, si fa largo Calò, centrocampista di vaglia.
Il Frosinone gioca e lascia giocare: toccherà alla Samp sporcare certe bocche da fuoco e nel contempo sfruttare quel briciolo di libertà che le verrà concesso. Ci sarà soprattutto da difendere, con le unghie e con i denti, e difficilmente mancherà il lavoro al portierino Martinelli, ma la fase di copertura, grazie all’apporto anche di centrocampisti e punte, è un punto di forza. E’ probabile il ritorno di Hadzikadunic, titolare fisso, che garantisce mestiere e solidità: con lui, Abildgaard e Viti, ed ecco il terzetto su cui si basò una collana di risultati utili consecutivi.
A centrocampo potrebbe avvertirsi il forfait di Henderson, determinante in entrambe le fasi e dotato di straordinaria cattiveria agonistica. Lo sostituirà, secondo logica, Conti, al quale si chiederà di emendarsi da qualche sbavatura che potrebbe rivelarsi fatale. Da valutare, poi la scelta in cabina di regìa tra Esposito, ancora lontano da una condizione tranquillizzante, e Ricci, sostituto naturale, che il suo “sei” va a guadagnarselo quasi sempre.
Sulla fascia sinistra rientra Cicconi dopo l’esperimento non esaltante di Giordano, mentre a destra non ci piove su Di Pardo. Infine, in prima linea, maglia garantita per Brunori, la cui generosità nei ripiegamenti si avverte non poco, e Begic, che con le sue improvvise accelerate ha già regalato parecchie segnature. Per l’ultima casacca, quella di rifinutore a sinistra, concorrono i soliti due e ma anche stavolta Cherubini sembra avvantaggiato rispetto a Pafundi.
Su profila un match di sacrificio, con le necessità di rispondere con prontezza alle iniziative di un antagonista tecnico, fantasioso ma anche fisico, capace di trovare la via del gol in mille modi. Dunque, prima non prenderle, ma il Frosinone là davanti vale ben più di più rispetto alla Juve Stabia e per allentarne la morsa occorre che gli offensivi in blucerchiati non si limitino a coprire ed evitino che la partita diventi un monologo dei padroni di casa..
In chiave sopravvivenza, il punticino sarebbe comunque di platino e sarebbe sufficiente a mantenere alle spalle un numero accettabile di concorrenti, nella speranza che a Marassi, il week-end successivo, vada in onda un miracolo contro la prima della classe.
Ultima nota. In Ciociaria probabilmente si concluderà il mandato di Lillo Foti, che a metà della prossima settimana – salvo sorprese – andrà in squalifica. L’attuale tecnico si attende un regalo speciale di congedo dai suoi ragazzi, ma lo aspettano anche gli esasperati frequentatori della Sud e dintorni.
PIERLUIGI GAMBINO