A ROMA DAL PROSSIMO ANNO I “BOLIDI” DELLA VELA MONDIALE

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I bolidi della vela mondiale approderanno dal prossimo anno anche in Itlia. Il merito va ascritto a treappassionati – Gianlucca Pazzi, Assia Grazioli Venier e il ben più noto James Spithill, guru del velismointernazionale – che si sono consorziati e, in sinergia con la Federvela e il Comune di Roma Capitale, hannoinserito una propria imbarcazione nel prestigioso circuito del Sail GP, in pratica la formula uno di questadisciplina, con tappe in una quindicina di prestigiosi siti velici del globo tra cui Rio de Janeiro, New York,Bermuda, Abu Dhabi.

L’11 e il 12 settembre del prossimo anno sarà appunto Roma ad ospitare l’unica tappaitaliana. Si gareggerà al lido di Ostia, la vera e propria spiaggia romana, con 17 chilometri di costa, dovesaranno installate lunghissime tribune, che permetteranno di seguire da vicinissimo, toccandole con mano,le imbarcazioni più veloci in assoluto, capaci di raggiungere i cento chilometri orari. Uno spettacolo unico,con l’obiettivo chiarissimo di diffondere ulteriormente la vela e renderla sempre più accessibile e popolare.Phil Robertson sarà il numero uno del nostro team, che conta anche sull’esperienza del triestino Andrea Tesei.

Ogni equipaggio consta di sei elementi, tutti velisti di assoluta levatura, capaci di competere a livellointernazionale. Numerose le peculiarità del Sail GP: saranno ai nastri 12-13 barche tutte con scafi e vele, perfar sì che a vincere sia l’uomo e non in il mezzo. La dotazione tecnologica è assolutamente all’avanguardia einoltre c’è l’opportunità – negata in America’s Cup – per ogni squadra di condividere in ogni momento i datie i movimenti con le antagoniste. Non solo, a bordo saliranno uomini e donne, altro elemento distintivo.

L’accordo con Roma è di durata triennale: si regaterà anche nel 2028 e 2029, ma l’intenzione dei promotoriè di rendere perenne la tappa italiana del circuito, con la speranza, un domani, che nasca un’altra squadratricolore e che si riesca ad organizzare pure una competizione in una seconda località marinara: e Genovasi presterebbe certamente.D’altronde, l’Italia – come sottolineato dalla direttrice di Confindustria Nautica, Marina Stella, fornisce unabarca su due del parco velico mondiale ed ha fatto registrare nello 2025 un fatturato settoriale di 8,7miliardi di euro.

PIERLUIGI GAMBINO