Il Festival della Scienza si apre giovedì 22 ottobre 2026 già a partire dal mattino con l’avvio dei laboratori e l’apertura delle mostre. Alle ore 16.30 nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale è in programma l’inaugurazione ufficiale alla presenza del presidente Domenico Coviello, del presidente del Consiglio Scientifico Carlo Ferdeghini, delle istituzioni e di tutte le realtà che contribuiscono a comporre la manifestazione.
Alle ore 18.30, nell’attigua Sala del Maggior Consiglio, prende il via il ricco programma di conferenze dell’edizione 2026. Ad aprirlo è Barbara Mazzolai, direttrice del laboratorio di Bioinspired Soft Robotics e Associate Director per la Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, con un’affascinante lectio magistralis dal titolo Dalla natura per la natura dedicata ai robot bioispirati. Sempre nella giornata inaugurale, alle ore 21, il maggiore Andrea Patassa, pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare e astronauta del corpo di riserva dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ed Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore, conducono il pubblico alla scoperta del nuovo rinascimento spaziale, dall’orbita bassa alla Luna, nella conferenza “Look up!”. Entrambi gli appuntamenti della giornata d’apertura sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Sempre ricco il programma delle conferenze e degli spettacoli, con oltre 300 ospiti tra eminenti scienziati, divulgatori scientifici e personalità del mondo della cultura.
Molti sono i protagonisti di rilievo nazionale e internazionale nei successivi 10 giorni di manifestazione. Tra questi, il premio Nobel per la Fisica 2015 Arthur McDonald con la lectio magistralis Affrontare in profondità le questioni esistenziali sulle grandi domande legate all’evoluzione dell’Universo e sui pionieristici esperimenti che lo hanno portato a stabilire che i neutrini hanno una massa (mercoledì 28 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Nei primi giorni di Festival, Fabiola Gianotti, fisica e prima donna ad aver diretto il CERN di Ginevra, per ben due mandati consecutivi, sale sul palco insieme al maestro Ruben Jais e all’ensemble strumentale laBarocca per Fisica e musica: semplice complessità, uno spettacolo fra scienza e musica che mette in dialogo il cosmo e le sinfonie musicali, realizzato con il supporto di ASG Superconductors (sabato 24 ottobre, ore 15, Teatro Carlo Felice). A esplorare ciò che ancora non conosciamo sono invece Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e Andrea Cavalli, professore di chimica farmaceutica all’Università di Bologna, in La vita, l’universo e tutto quanto, un dialogo sapiente e irriverente intorno alle “materie oscure” della fisica e della biologia (venerdì 23 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Sara Zambotti).
Tornano protagonisti i neutrini in Invisibili agli occhi, in cui Marco Pallavicini, professore di Fisica all’Università di Genova e già presidente dell’Associazione Festival della Scienza, ne ripercorre la storia attraverso alcune delle grandi scoperte del Novecento (domenica 25 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale). Il premio Balzan Christophe Salomon nella lectio magistralis Misurare il tempo con gli atomi ultrafreddi racconta l’applicazione di questi alla creazione di orologi atomici, strumenti che hanno rivoluzionato il modo di scandire il tempo con estrema precisione (venerdì 30 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Massimo Inguscio).
Ferdinando Patat, astrofisico e astronomo dello European Southern Observatory, nella sua lectio magistralis Astrofisica del futuro, illustra il progetto Lunar Gravitational-Wave Antenna (LGWA), una rete di stazioni sulla superficie lunare per captare le onde gravitazionali (sabato 24 ottobre, ore 11, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). L’esplorazione dello spazio è anche al centro di Space Oddity, in cui scienza, attualità e intrattenimento si incontrano grazie a Simone Mercurio, autore e conduttore radiofonico dell’omonimo programma, e Giorgio Pacifici, giornalista scientifico, accompagnati da una selezione musicale dedicata (venerdì 30 ottobre, ore 19, La Claque del Teatro della Tosse).
Dalle conquiste del volo umano alle opportunità della New Space Economy e alla crescente dimensione strategica dello spazio: Oltre l’orbita, a cura dell’Aeronautica Militare, propone un dialogo avvincente tra esperienza diretta e racconto dell’esplorazione spaziale con Roberto Vittori, Generale dell’Aeronautica Militare ed ex astronauta ESA protagonista di tre missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, e il giornalista scientifico Giovanni Caprara (sabato 24 ottobre, ore 11, Biblioteca Universitaria di Genova, modera Daniele Mocio).
Luna, intelligenza artificiale e robot umanoidi si intrecciano in Essere umani nel 2050, supportato da Intesa Sanpaolo, con Jakidale, all’anagrafe Jacopo D’Alesio, content creator e divulgatore tecnologico seguito da circa 3 milioni e mezzo di follower sui principali social network, ed Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore (domenica 25 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Le innovazioni di oggi che trasformano il domani sono al centro anche della lectio magistralis Inventare il futuro, con Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (domenica 25 ottobre, ore 11, Biblioteca Universitaria di Genova, modera Massimo Minella).
Dallo spazio alla vita e ai nuovi orizzonti della medicina. Sir John Burn, genetista di fama internazionale dell’Università di Newcastle, nominato baronetto dalla regina Elisabetta per il suo contributo alle nuove frontiere della genomica, racconta nella lectio magistralis Il genoma, tutto il genoma, nient’altro che il genoma?la rivoluzione in corso nella medicina moderna e nella prevenzione delle malattie rare e dei tumori ereditari (venerdì 23 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Giuseppe Novelli). Giuseppe Novelli, uno dei padri della genetica italiana, torna in Leggere i geni, lectio magistralis che esplora la complessità dell’informazione genetica mostrando come il Dna abbia bisogno di essere interpretato e contestualizzato per trasformarsi in conoscenza, cura e consapevolezza (sabato 24 ottobre, ore 10.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, modera Enrico Orzes).
A spiegare come i recenti progressi nelle neuroscienze mostrino come i tumori non agiscano in isolamento, ma comunichino attivamente con il sistema nervoso plasmando la progressione della malattia, i sintomi e le risposte terapeutiche, sono il pioniere della neuro-oncologia Frank Winkler, vincitore del Brain Prize 2025, il riconoscimento più prestigioso nel campo delle neuroscienze, e la specialista in ematologia oncologica dell’Università di Heidelberg Eva Winkler in Quando il cancro risponde, con la collaborazione di AIRC e IIT (giovedì 29 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Sul cervello si concentra anche la lectio magistralis Sostanze psichedeliche e cervello, in cui Alex Kwan, docente alla Meinig School of Biomedical Engineering della Cornell University, indaga l’azione di queste sostanze sulle connessioni cerebrali e il loro potenziale nello sviluppo legato alla cura delle malattie mentali (martedì 27 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Francesco Papaleo), mentre biologia e cultura si incontrano in La mente delle donne, con Raffaella Rumiati, docente di Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive alla SISSA di Trieste, che propone una riflessione sull’identità femminile interrogandosi sul peso di ormoni, ambiente, stereotipi e pregiudizi (domenica 25 ottobre, ore 15, Biblioteca Universitaria di Genova).
Le applicazioni e le prospettive terapeutiche della cannabis medicinale sono al centro di Che cos’è la cannabis in cui Livio Luongo, chimico e farmacologo vincitore del premio Farmindustria per la ricerca farmacologica nel 2012, osserva la pianta da un punto di vista scientifico (domenica 1° novembre, ore 15, Biblioteca Universitaria di Genova) mentre Andrea Lenzi, presidente del CNR, Francesca Pozzi, direttrice dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR, e Nicola Silvaggi, tecnico nazionale specialista del settore lanci dell’atletica leggera nonché responsabile della Nazionale alle Olimpiadi di Pechino 2008, nella tavola rotonda Ricerca e salute mettono a confronto ricerca scientifica, medicina, politiche pubbliche, educazione e mondo dello sport per approfondire il ruolo dell’attività fisica nella prevenzione e nella promozione di stili di vita salutari e sostenibili (lunedì 26 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Silvia Pagnoscin).
Il ruolo della matematica nella vita quotidiana, dalle previsioni meteo alla salute, dallo sport all’intelligenza artificiale, è protagonista della lectio magistralis Quando i numeri raccontano storie di Alfio Quarteroni, matematico pluripremiato e professore emerito al Politecnico di Milano, dove ha fondato il MOX (sabato 24 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Roberto Lucchetti), mentre alle potenzialità logico-matematiche della mente umana tra intelligenza artificiale, coscienza, paradossi e opere di Escher è dedicato Tanto Escher, abbastanza Gödel, poco Bach con Sandra Lucente, matematica e divulgatrice (giovedì 29 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova). Il machine learning e le sue applicazioni nella ricerca e nell’intelligenza artificiale generativa entrano invece in una dimensione più spettacolare con Saturday Night Science, tra musica, intermezzi teatrali e un’atmosfera rilassata, insieme ai professori dell’Università di Genova Federico Benvenuto e Silvia Villa, matematici, e Lorenzo Rosasco, informatico (sabato 31 ottobre, ore 21, La Claque del Teatro della Tosse, modera Mattia Crivellini). Frattali, caos e catastrofi cerca nella matematica nuove prospettive per leggere un futuro segnato dall’incertezza: i fisici Rodolfo Clerico e Piero Fabbri e l’ingegnere delle telecomunicazioni Francesca Ortenzio, componenti di Rudi Mathematici, partono dai frattali e dalle dimensioni frazionarie per mostrare come l’analisi di ciò che appare caotico possa diventare anche uno strumento per costruire speranza (domenica 25 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova).
Sull’interpretazione dei dati deboli, incompleti o ambigui in antropologia forense, nel giornalismo d’inchiesta e nell’informatica forense si soffermano Cristina Cattaneo, medico legale e direttrice del Labanof, il giornalista del Post e autore del podcast “Indagini” Stefano Nazzi e il professore dell’Università di Genova e consulente in informatica forense Mattia Epifani, in Quando i dati non bastano (venerdì 30 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Raffaele Mastrolonardo), mentre Una scienza libera? mette in discussione l’idea di una ricerca completamente imparziale, indagando il ruolo dei valori etici, politici, economici e culturali con Maria Silvia Vaccarezza e Maria Cristina Amoretti, filosofe e professoresse dell’Università di Genova (venerdì 30 ottobre, ore 17, Sala dei Chierici della Biblioteca Berio). Il rapporto tra scienza e società è al centro anche di Scienza è cultura, un incontro che guida il pubblico verso una cittadinanza scientifica consapevole con Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (sabato 24 ottobre, ore 17.30, Archivio Storico del Comune di Palazzo Ducale, modera Carlo Piano).
Il Festival si conferma anche un palcoscenico per le puntate live: torna l’appuntamento con Caterpillar, in cui i conduttori della trasmissione di Rai Radio2 Cinzia Bancone e Filippo Solibello portano il pubblico nel vivo della diretta, provando a rispondere alle domande che tutti avrebbero sempre voluto fare a scuola ma non hanno mai avuto il coraggio di porre (venerdì 23 ottobre, ore 19.15, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), mentre Rai Radio 3 porta i suoi microfoni per due puntate: Radio3Scienza (venerdì 23 ottobre, ore 10.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), il quotidiano scientifico curato da Marco Motta, unisce i microfoni con Sancho (venerdì 23 ottobre, ore 13.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), il nuovo programma condotto da Sara Zambotti, per esplorare le nuove frontiere della ricerca scientifica e le loro applicazioni alle sfide della società contemporanea. Diverse anche le puntate live di podcast, a partire dalla già citata Space Oddity fino a RacColti sul fatto, che porta sul palco il format di Storielibere.fm dedicato al mondo agroalimentare con Chimicazza, chimico e tra i divulgatori scientifici più seguiti sul web, e Raffaella Di Cagno, professoressa di Microbiologia degli Alimenti della Libera Università di Bolzano, per esplorare le trasformazioni dell’agrifood tra innovazione, sostenibilità e nuove tecnologie (mercoledì 28 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).
Cinema e televisione diventano il mezzo per osservare l’immaginario scientifico del Novecento in Scienziati da copione, con la storica della scienza Angelica Vurchio (domenica 25 ottobre, ore 18, Palazzo della Borsa, modera Marco Motta), mentre La chimica di “Breaking Bad” parte dai momenti più iconici della celebre serie tv per scoprire quanta chimica reale si nasconde dietro la finzione televisiva con il divulgatore e formatore Danilo Gasca (sabato 24 ottobre, ore 15, Archivio Storico del Comune di Palazzo Ducale). Alla storia della scienza riportano, invece, Vita di Ettore Majorana, in cui i fisici Matteo Leone e Nadia Robotti ricostruiscono attraverso i nuovi documenti ritrovati la figura dello scienziato e la sua misteriosa scomparsa (martedì 27 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, modera Eva Filoramo) e Marcello Malpighi: rivelare l’invisibile in cui Spartaco Santi, biologo e ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare Luigi Luca Cavalli-Sforza del CNR di Bologna, ripercorre la storia della microscopia dalle scoperte di Malpighi nel Seicento alle più avanzate tecniche di imaging contemporanee, mostrando come nuovi strumenti e cambi di prospettiva possano aprire la strada al progresso scientifico (lunedì 26 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova).
Il racconto della scienza passa anche attraverso l’avventura con Lady Magellan, una conferenza spettacolo che, sostenuta da Esaote, porta al Festival l’esperienza dell’equipaggio tutto femminile che, a partire dal 22 novembre 2026, attraverserà l’Atlantico a vela per promuovere ricerca scientifica e sostenibilità ambientale, intrecciandola alle storie di grandi esploratori ed esploratrici del passato. A guidare e raccontare questa missione è Paola Catapano, giornalista e divulgatrice scientifica, con Meganne Christian, astronauta di riserva dell’Agenzia Spaziale Europea, Cinzia Di Cianni, giornalista e autrice radiotelevisiva e l’attore Davide Niccolini, accompagnati dai contributi musicali di Francesca Greco, Gianluca Peirano e Nicolò Di Giorgi (domenica 25 ottobre, ore 21, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).
Uno sguardo alla scienza attraverso la storia, la cultura e i linguaggi accompagna diversi incontri. La madre delle lingue ripercorre con Laura Spinney, giornalista scientifica e scrittrice, le origini e l’evoluzione delle lingue indoeuropee alla ricerca delle radici comuni che legano popoli e culture diversi (domenica 25 ottobre, ore 11, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale) mentre storia, antropologia e tecniche di indagine scientifica si incontrano in Storie antiche sulla pelle, con Stefano Ratti, professore di Anatomia Umana dell’Università di Bologna, e Monia Vadrucci, esperta di fisica nucleare e scienza dei materiali, che partono dai frammenti di pelle tatuata conservati nelle collezioni museali per ricostruire tecniche, pigmenti e significati culturali e sociali dei tatuaggi del passato (venerdì 30 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, modera Marcello Turconi). La tavola rotonda Le eredità di Alessandro Volta, a quasi 200 anni dalla morte dello scienziato, rilegge l’attualità delle sue scoperte nel campo delle neuroscienze, della chimica, della fisica e della scienza dei materiali con il neuroscienziato Sebastiano Bariselli, lo storico della medicina Paolo Mazzarello, il chimico Gianfranco Pacchioni e la fisica Petra Rudolf(domenica 25 ottobre, ore 16, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, modera Paola Dubini).
In Dove comincia l’uomo Telmo Pievani, evoluzionista e filosofo della scienza, e Giuseppe Remuzzi, nefrologo e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ripercorrono la storia della nostra specie alla luce delle più recenti scoperte sull’evoluzione umana, mostrando un percorso molto più complesso di quanto a lungo immaginato (sabato 31 ottobre, ore 11, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Sempre delle origini della specie umana tratta l’incontro Noi prima di noi, con Elena Enza Spinapolice, professoressa di Archeologia del Paleolitico e Archeologia evoluzionista alla Sapienza di Roma, che attraverso fossili, manufatti e paesaggi ricostruisce la vita degli antenati estinti (sabato 31 ottobre, ore 17, Sala dei Chierici della Biblioteca Berio).
La vita viene osservata anche nelle sue forme più piccole, sorprendenti o lontane dalla percezione umana in Viaggio nel mondo invisibile, che approfondisce il ruolo dei microrganismi nella salute e negli equilibri del pianeta con Antonella Fioravanti, biologa molecolare e Guest Professor all’Université Libre de Bruxelles (sabato 24 ottobre, ore 15.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale), mentre in La luce nascosta Emanuele Biggi, naturalista, fotografo e conduttore, e Francesco Tomasinelli, fotogiornalista e docente universitario, svelano attraverso la fotografia ciò che l’occhio umano non può vedere, esplorando la luce ultravioletta e il suo ruolo in natura (domenica 1° novembre, ore 10.30, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale).
Sempre la vita, declinata in ambito vegetale, è al centro di Piante senza miti, una tavola rotonda supportata da Iren con Paola Bonfante, già docente di Botanica all’Università di Torino, Marco Ferrari, giornalista scientifico, e Giorgio Vacchiano, professore di Gestione e pianificazione forestale all’Università degli Studi di Milano, che mette a confronto evidenze scientifiche e narrazioni sull’intelligenza delle piante per distinguere ciò che si conosce davvero sul mondo vegetale dalle metafore che rischiano di attribuire alle piante caratteristiche umane (venerdì 23 ottobre, ore 17.30, Biblioteca Universitaria di Genova, modera Luigi Torreggiani).
Negli habitat più estremi della Terra si spinge invece Supereroi per natura, con Alex Riley, biologo e scrittore di scienza pluripremiato, alla scoperta delle straordinarie strategie di adattamento degli organismi capaci di sopravvivere nelle condizioni più proibitive, in un incontro realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo (domenica 1° novembre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). Non siamo gli unici allarga lo sguardo al rapporto tra esseri umani e altre forme di vita: il chimico e autore Giorgio Volpi invita a superare una visione antropocentrica, osservando ciò che gli altri esseri viventi possono insegnarci sul rapporto con la natura e sulla sostenibilità (sabato 31 ottobre, ore 15, Biblioteca Universitaria di Genova).
Il legame profondo e ambivalente tra umanità e materiali metallici, che hanno plasmato tecnologie, economie e culture nel corso della storia, è al centro di Sotto un cielo di metallo con lo scrittore Philip Marsden (domenica 1° novembre, ore 16, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale), mentre Terremoti: prevederli non basta affronta le strategie di previsione e di prevenzione dell’impatto dei terremoti, con Stefano Solarino, dirigente di Ricerca all’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (domenica 1° novembre, ore 18, Auditorium del Galata Museo del Mare). Nella tavola rotonda La superconduttività per la vita di tutti i giorni, in collaborazione con ASG Superconductors, vengono esplorate le applicazioni concrete e il futuro dei materiali superconduttori per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio dell’energia, argomento su cui Genova ha un ruolo centrale. Partecipano Giuseppe Celentano, responsabile della Divisione Sviluppo Energia da Fusione di ENEA, Fabiola Gianotti, già direttrice generale del CERN, Davide Malacalza, presidente di ASG Superconductors, Enrico Pochettino, direttore Innovazione del Gruppo Iren, e Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN (sabato 24 ottobre, ore 18.30, Sala del Maggior Consiglio, modera Paola Catapano).
Al ruolo del nucleare nella transizione energetica e nella decarbonizzazione è dedicato Il pezzo mancante, con Chicco Testa, ex presidente di Enel e Legambiente, e Giuseppe Zollino, professore di Tecnica ed economia dell’energia all’Università di Padova e direttore del Centro Ricerche Fusione, in un evento supportato da Ansaldo Energia (giovedì 29 ottobre, ore 21, Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale). La tavola rotonda Come sopravvivere alla crisi ambientale, realizzata grazie a ERG, allarga invece lo sguardo alle conseguenze sociali e sanitarie della crisi ambientale con Elisa Palazzi, fisica del clima, Telmo Pievani, evoluzionista e filosofo della scienza, Luca Savarino, professore di Bioetica, e Paolo Vineis, epidemiologo (sabato 31 ottobre, ore 18, Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale). Paolo Ajmone Marsan, professore di Miglioramento genetico animale dell’Università Cattolica di Piacenza, e Riccardo Negrini, docente di Zootecnia e Miglioramento genetico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, analizzano il futuro dell’alimentazione, in particolare dell’allevamento e delle sue varianti, attraverso un viaggio tra scienza, storia e geografia dell’alimentazione in Fabbricare carne (sabato 24 ottobre, ore 17, Sala dei Chierici della Biblioteca Berio).




