E’ passata agli archivi la l’edizione numero 24 del Festival della Scienza e bastano alcuni numeri per misurarne la dimensione e il successo. Infatti la rassegna ha registrato un totale di 210mila presenze in 11 giorni, con 25mila studenti da 15 regioni d’Italia e classi provenienti anche da Albania e Svizzera.Il Festival si è snodato in 38 luoghi cittadini con oltre 250 iniziative tra incontri, mostre, laboratori, spettacoli ed eventi speciali con il coinvolgimento di circa 300 scienziati e personalità illustri provenienti da tutto il mondo e più di 250 tra enti, associazioni, aziende ed editori, per un programma composto complessivamente da 254 eventi, articolati in 105 conferenze, 101 laboratori, 12 mostre, 6 spettacoli e 30 eventi speciali.
Hanno inoltre partecipato circa 800 giovani tra animatori e studenti del progetto Orientamenti Scienza. A partire dai primi giorni di dicembre, buona parte delle conferenze sarà disponibile on demand sulla piattaforma festivalscienza.online.
“Il Festival della Scienza si conferma uno dei più importanti eventi di divulgazione della cultura scientifica a livello internazionale -afferma Domenico Coviello, presidente dell’Associazione Festival della Scienza – Per undici giorni abbiamo visto 25mila studenti e studentesse affollare i luoghi del Festival con partecipazione ed entusiasmo. La forza del Festival della Scienza sta in chi lo compone: la manifestazione è realizzata da circa 2500 persone, tra ospiti, animatrici, animatori, studenti del progetto Orientamenti Scienza, consiglio scientifico, comitato di programmazione, staff operativo e realtà che hanno lavorato alla progettazione degli eventi, come enti di ricerca, dipartimenti di diverse università italiane, editori, associazioni di divulgazione scientifica, professionisti, ricercatori e molto altro”.
Un progetto molto ampio, con un impatto considerevole su Genova, come dimostra uno studio sull’indotto del Festival del pubblico non scolastico condotto dal data scientist Luca Sabatini: “Un festival che porta ricchezza alla città – prosegue Coviello – sia dal punto di vista del pubblico scolastico, sia per quanto riguarda quello generico, il cui indotto è stato stimato in 600mila euro lordi tra alberghi, ristoranti, trasporti e altre attività culturali genovesi. Inoltre, la macchina organizzativa della manifestazione muove circa 1 milione e mezzo di euro sul territorio tra fornitori, personale (inclusi gli animatori, tutti retribuiti) e allestimenti, per un indotto complessivo che supera i 2 milioni di euro».
“Genova ospita la scienza, la vive e la trasforma in cultura diffusa e condivisa. Le 210mila presenze di quest’edizione testimoniano la straordinaria capacità di Genova di farsi capitale della divulgazione scientifica, inclusiva e accessibile a tutti – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – Guardiamo già al futuro con enorme entusiasmo: la prossima edizione celebrerà i venticinque anni del Festival e si inserisce in un 2027 che vedrà la nostra città protagonista in Europa con l’iniziativa Science Comes To Town e con la fase finale di Eucys ».
Sì perché gli organizzatori si stanno già attivando per preparare un’edizione 2027 ancora più ricca. Il consiglio scientifico e il comitato di programmazione hanno già deciso la parola chiave che guiderà la rassegna, prevista dal 28 ottobre al 7 novembre: “Scintilla”. “D’altronde – osserva Carlo Ferdeghini, deus ex machina del Festival – in questi anni abbiamo acceso migliaia di scintille, generando incontri, idee e nuove prospettive. La scintilla è luce, energia, creatività e innovazione, il piccolo incipit da cui nascono le grandi trasformazioni”.
Ma non è finita. Genova infatti è stata inserita per il 2027 in “Science comes to town”. In poche parole sarà capitale europea della scienza assieme con Aarhus (Danimarca), Kaunas (Lituania) e Oeiras (Portogallo). Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, comprende una lunga serie di eventi e avrà come partner locali non solo il Festival della Scienza ma anche il Comune di Genova e FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche). L’iniziativa si articolerà entro tutto l’anno attraverso sei cicli tematici. Si partirà a gennaio e febbraio discutendo di ricerca, cura e prevenzione delle malattie e dei tumori per poi trattare nei successivi due mesi il clima e a maggio e giugno gli oceani. Poi, in estate, spazio a outdoor, scienza e temi liberi, a settembre e ottobre si approfondiranno i temi del centro città e dell’urbanistica e infine ci si dedicherà a lsuolo. A tutto ciò si aggiunge il tema annuale: carriere in ricerca e innovazione.
Non solo, dal 21 al 25 settembre Palazzo Ducale ospiterà fila trentottesima edizione di Eucys – European Uniuon Contest fo Young Scientists, il concorso dell’Unione Europea per giovani scienziati: a Genova si riuniranno ben 150 studenti provenienti da tutto il mondo.




