Al Genoa il derby della Lanterna, finisce 2 a 1

Il Genoa si aggiudica il Derby della Lanterna numero 120. Una stracittadina dal sapore diverso del solito, senza la splendida cornice di pubblico che solitamente contraddistingue la partita tra Samp e Genoa come una delle più sentite in tutta la Serie A. Dopo quattro lunghi anni, la Lanterna torna rossoblù.

L’approccio alla gara è stato come ce lo si poteva aspettare, con le due squadre che hanno iniziato studiando l’una le tattiche e le idee dell’altra, provando ad affondare quando possibile. Più gagliardo l’inizio del Genoa, che si è fatto vedere dalle parti di Audero prima con Pinamonti (destro abbondantemente a lato) e poi con Pandev, che ha calciato centralmente da ottima posizione. Ai due attaccanti genoani ha risposto poco dopo Gabbiadini con un sinistro senza pretese terminato fuori. Buono anche il giro palla dei rossoblù, che nel primo quarto d’ora si sono fatti preferire rispetto ai blucerchiati. 

La mole di gioco creata dal Genoa e soprattutto la maggiore cattiveria agonistica ha pagato, e al 22’ i rossoblù sono passati in vantaggio: merito del solito Pandev, che con grande astuzia ha anticipato Colley guadagnandosi un calcio di rigore. Freddissimo dagli undici metri il capitano Criscito, che con un sinistro centrale sotto la traversa ha sbattuto il pallone in fondo alla rete.

Il tecnico blucerchiato Ranieri, al 31’, è stato costretto al cambio: dentro Vieira per l’infortunato Ekdal e partita subito cambiata. Un minuto più tardi la Samp trova il pari con un po’ di fortuna: Linetty cerca il tiro dal centro dell’area di rigore e il rimpallo favorisce Gabbiadini, abile a trafiggere Perin con una spaccata vincente.

Il Genoa accusa il colpo e contemporaneamente arriva la notizia del doppio vantaggio del Lecce sul Brescia. Un po’ di paura subentra nella testa dei rossoblù, che provano ad uscire dal momento difficile con il gioco palla a terra. La Samp, però, risponde colpo su colpo e tenta di rendersi pericolosa attraverso le ripartenze.

Al 42’ brutta entrata di Lerager ai danni di Vieira, con Guida che ammonisce il centrocampista rossoblù (già in diffida). Un minuto più tardi Colley si divora il vantaggio blucerchiato: corner perfetto di Gabbiadini sul secondo palo per il gambiano che, tutto solo in area, schiaccia male il pallone spedendolo sul fondo.

Al 48’ del primo tempo il Genoa torna avanti con Lerager, bravo ad approfittare di un’uscita a vuoto di Audero: tutto inutile, però, perché nonostante il replay evidenzi come non ci sia fallo di Romero ai danni del portiere blucerchiato, viene segnalato dal VAR fuorigioco proprio del difensore argentino. 

La ripresa comincia senza particolari acuti da parte di nessuna delle due squadre. Poco dopo l’ora di gioco entra Quagliarella per Bonazzoli nella Samp e Goldaniga per Romero nel Genoa. 

Al 72’, ecco il lampo: Jagiello ruba caparbiamente palla ad un Bereszynski colpevolmente disattento, tiene botta e serve Lerager, che con un velenoso destro rasoterra buca Audero. Questa volta è tutto regolare e il Genoa si porta sull’1-2.

A questo punto è la Samp a cercare con maggiore insistenza la via della rete, complice il risultato: il Genoa però si chiude bene e lascia pochi spazi ai blucerchiati.

“È il momento in cui bisogna dare tutto, lottiamo insieme” urlano Nicola e collaboratori dalla panchina. “Non stiamo più giocando” intimano dalla panchina blucerchiata per le perdite di tempo genoane.

Finisce così, nonostante i disperati tentativi blucerchiati nel finale: Sampdoria 1-2 Genoa, e i rossoblù si avvicinano ulteriormente alla salvezza.

Gregorio Spigno

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