Alla scoperta del mare. Alcune idee per le immersioni in Liguria

La Liguria non offre solo escursioni uniche e paesaggi mozzafiato sulla terra ferma ma è possibile fare continue scoperte anche sotto il livello del mare attraverso le più varie immersioni. Un mare tendenzialmente caldo da luglio a ottobre e le sue acque spesso calme e limpide permettono di svolgere le immersioni in tranquillità e sicurezza. In tutta la regione è possibile trovare centri d’immersione, anche se la maggior parte si concentra strategicamente intorno alle aree marine protette o ai grandi relitti.

Tra i migliori posti per fare diving troviamo il Parco marino di Portofino situato tra Camogli e Santa Margherita dove ci sono più di venti siti di immersioni raggiungibili in barca grazie ai numerosi diving center che sono in possesso delle autorizzazioni. Anche l’isola di Bergeggi è una località molto amata; ci si immerge intorno all’isola e le profondità sono adatte sia ai principianti ma anche ai sub con più esperienza. Un’altra nota molto interessante che riguarda il mar ligure è che, dal 2001, fa parte del “Santuario Pelagos”, ovvero il Santuario dei Cetacei. Si tratta di un’area che comprende il tratto di mediterraneo tra Liguria, Francia e Sardegna, particolarmente popolato dai mammiferi marini e per questo tutelato. Non è raro quindi imbattersi, durante le uscite in gommone con i diving center, in gruppi di delfini, mentre per i cetacei più grandi esistono escursioni specializzate che partono dai porti principali della regione.

Infine, abbiamo l’Area marina delle Cinque Terre che comprende i comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e una porzione di Levanto. I progetti riguardanti questa zona hanno permesso la tutela ed il recupero di flora e fauna locale, per promuovere un turismo ecosostenibile e legato al territorio.

Per i più avventurosi è possibile svolgere le escursioni nei vari relitti del mar Ligure.

“La chiatta”, ad esempio, è ciò che resta del relitto di una vecchia chiatta in cemento armato utilizzata per il trasporto di massi per la costruzione della diga Foranea del Porto di Genova. Lo scheletro si trova subito a ridosso della diga e si è trasformato in un habitat naturale e protetto per diverse specie. L’immersione in sé è facile e divertente; è possibile entrare all’interno delle casse che la costituivano e questo rende il sito piacevole e adatto a diversi percorsi formativi.

Un’altra escursione, questa volta di media difficoltà quindi sconsigliata alle persone inesperte, è quella del relitto Bettolina a Sestri Levante, un barcone fluviale olandese utilizzato per il trasporto merci e affondato nel 1944. Il relitto è intatto, e le parti della cucina e della sala macchine custodiscono ancora i loro strumenti e utensili.

Il più conosciuto è sicuramente il relitto Haven famoso per la tragedia del suo naufragio nel quale persero la vita cinque persone e ci fu una perdita di migliaia di tonnellate di petrolio. È il relitto visitabile più grande del Mediterraneo ed è una delle escursioni più impegnative. Le immersioni tecniche sul relitto Haven vengono effettuate normalmente da gruppi autonomi che posseggono la certificazione necessaria per pianificare ed eseguire l’immersione in autonomia e che hanno all’interno di ogni team (massimo 4 persone) la presenza di almeno un subacqueo riconosciuto come accompagnatore.

Queste sono solo alcune delle possibilità offerte dal mar Ligure. Prima di intraprendere escursioni di questo tipo è necessario essere ben informati e, se si è inesperti, affidarsi ai diversi centri di immersione presenti sul territorio in modo da potersi godere l’esperienza divertendosi in sicurezza.

Updated: 23 Aprile 2021 — 16:38

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