ATALANTA DISTRATTA DALLA CHAMPIONS LA SAMPDORIA POTREBBE APPROFITTARNE

Un teoria, la Samp viaggia alla volta di Bergamo con una valigietta – non certo un baule – di speranze, ma l’appiglio c’è e non va trascurato: l’appuntamento che attende l’Atalanta martedì in Champions contro l’Ajax. Dopo la goleada in Danimarca, gli orobici hanno in testa soprattutto l’avventura europea e chi, come noi, conosce a fondo Gasperini, può evidenziare una sua vecchia debolezza: ogni qualvolta si avvicina una partita da non fallire, ecco che la gara precedente viene trascurata in sede di preparazione. Figuriamoci in questa circostanza, con questa sfida di campionato a cavallo tra due prestigiosissimi cimenti internazionali.

Ovvio, questa premessa regala spiccioli di ottimismo ma non basta a sovvertire il pronostico che vuole i bergamaschi nettamente favoriti. Rispetto all’anno scorso, la rosa atalantina è assai più folta e competitiva e consente al Gasp di variare gli interpreti senza mutare il canovaccio e neppure il rendimento finale, ma la clamorosa sconfitta dei lombardi al San Paolo, vecchia di una settimana, ha dimostrato che la formazione cara al munifico presidente Percassi non è priva di carenze. In particolare, la propensione all’offesa genera sbilanciamenti assai pericolosi e frequenti situazioni di tre contro tre  o due contro due in cui i difensori nerazzurri incontrano serie difficoltà. Atteggiamento da premiare, ma tattica rischiosa, anche considerando che le guardie scelte gasperinianie non assomigliano a Cannavaro, a Nesta o a Baresi…

La Samp proverà ad incunearsi in questi varchi concessi dall’Atalanta per passare all’incasso. Obiettivo improbo ma non proprio impossibile e sicuramente nelle corde di una squadra che, grazie alle direttive di Ranieri, sa sempre calarsi nel clima di ogni incontro e sfruttare le eventuale lacune degli antagonisti.

Ranieri ha l’imbarazzo di dover sciogliere alcuni ballottaggi non banalissimi. Il primo riguarda la zona mancina del centrocampo, dove l’emergente Damsgaard chiede strada allo stranito Jankto di quest’avvio di stagione. Eppoi, chi scegliere come partner di Quagliarella? Ancora Ramirez, sempre disturbato da voci di mercato (l’ultima riguarda un’avance del Gremio, illustre club brasileiro) oppure l’astro nascente Verre o – chissà – Keita? Quest’ultimo, potenzialmente il titolare fisso di domani e dopodomani, ha ancora qualche ruggine da togliersi di dosso e pertanto potrebbe ancora partire dalla panca, ma il suo minutaggio è destinato a crescere.

Il testaccino è altresì tentato dal proporre inizialmente l’altro sontuoso rinforzo estivo, Adrian Silva, ma escludere gli eroi dell’impresaccia anti-Lazio non è propriamente semplice. Di sicuro, molti occhi convergeranno sul corridoio di destra, dove Candreva è atteso a ripetersi su ottave altissime. L’ex interista in un amen è diventato un catalizzatore della manovra e, assieme con l’onnipresente Thorsby, si candida per diventare il orimario punto di riferimento per una Samp vogliosa di sfruttare il vento che le soffia alle spalle.

                               PIERLUIGI GAMBINO

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