Cesare Prandelli: “Peccato non poter proseguire il lavoro col Genoa”

Cesare Prandelli si è accomiatato dal Genoa con una conferenza stampa tenutasi a Pegli, al Centro Sportivo Signorini. Nessuna nota polemica sul fatto che la società abbia deciso di non rinnovargli la fiducia (il contratto c’era già sino al prossimo giugno 2020). Subito ha voluto tenere a precisare che: “Faccio questo conferenza stampa perché ci tenevo a salutare tutti voi e anche coloro che hanno lavorato in questo periodo al mio fianco. Nessuna polemica nei confronti della società. Talvolta le strade possono anche dividersi a sicuramente il rispetto tra noi non mancherà mai”.

Rimpianti? “Assolutamente si perché pensavo che si potesse costruire qualcosa di interessante qui e stavamo già facendolo seppure a piccoli passi. Genova è una tazza meravigliosa e molto forte dove si può realmente fare un ottimo lavoro, tenetela stretta; crescerà e con essa cresceranno tutte le componenti che le stanno attorno”

Come valuta la sua avventura? “Purtroppo il calcio vive di episodi e uno importante a noi è capitato. E’ evidente che se avessimo realizzato il rigore contro la Roma ci saranno salvati con tre giornate di anticipo. E’ naturale poi che si debba ringraziare la Divina Provvidenza per come è andata all’ultima giornata”. Il suo futuro? “Ancora non ci ho pensato; voglio riposarmi un po’ e seguire il calcio da distante. In fondo si tratta di un gioco e i problemi sono ben altri”.

Sulla cessione di Piatek, Prandelli dice: “Quando la società parla di bilanci, l’allenatore non può far nulla. Può solo fare un passo indietro”. Sul pubblico: “Non sempre siamo stati uniti. Talvolta ci siamo sentiti un po’ soli. Il tifoso va preso per mano e gli va fatta seguire una strada che passa anche per l’aspetto tecnico”

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