In attesa di Candreva e Keita, riflettori su Quaglia e Ramirez

Squarci di sereno nel cielo eternamente nuvoloso dei rapporti tra i dirigenti e i tifosi della Sampdoria. Dopo settimane di assoluto immobilismo, ecco giungere a breve giro di posta due sicuri titoloariccome Keita Balde e Candreva. Sia chiaro, nessuno dei due ha le caratteristiche di Linetty, l’unico puntello sacrificato sull’altare del bilancio, e neppure può ricoprire il ruolo di terino destro, sinora privo di specialisti affidabili, ma i due innesti, anche come prestigio, sono in grado di alimentare la fiammella dell’entusiasmo nel popolo doriano. Candreva ha 33 anni, è indubbiamente chilometrato, ma nel 4-4-2 ranieriano potrebbe veder allungata la propria carriera ad alto livello. Si tratta del classico esterno, capace di inserirsi in zona gol sia direttamente, sia attraverso scambi con i compagni: un buon risolutore ed un ottimo crossatore, sia con esecuzioni aeree, sia rasoterra. All’Inter, considerando anche il dato angrafico, non riusciva più a coprire interamente la fascia – secondo i dettami del 3-5-2 contiiano – ma in blucerchiato, con un terzino a proteggergli le spalle, potrebbe tornare ai livelli, non così remoti, del periodo migliore, contraddistinto dal titol aratoin azzurro. Quanto a Keita, lascia un po’ perplessi il triennio più recente, caratterizzato da prestazioni non certo entusiasmanti, ma l’ambiente blucerchiato (frequentato a lungo dal fratello minore) e le qualità psicologiche di Ranieri potrebbero favforire il suo rilancio. Da studiare, semmai, è la sua collocazione tattica: lui è un esterno d’attacco, forse più adatto al 4-3-3 o al 4-2-3-1, e non è escluso che tocchi al testaccino rimodellare la sua Samp per adattarla alle caratteritiche dell’ex laziale. In attesa che i rinforzi si ambientino, è alle porte l’anticipo col Benevento, gara più delicata di quanto non lasci pensare il target dell’avversario di turno. Vero che i sanniti sono matricole in A, ma hanno letteralmente dominato l’ultima cadetteria e si sono potenziati notevolmente sul mercato con giocatori di categoria quali i difensori Glik e Caldirola, il centrocampista Ionita, le punte Lapadula e Caprari (ceduto proprio dal Viperetta). Ora come ora, quella giallorossa è, per distacco, la migliore delle matricole: normale che, dopo lo stop forzato dnwel primo turno, con rinvio a mercoledì prossimo della sfida contro l’Inter, attorno ai campani stia lievitando una certa curiosità. Ranieri, dal canto suo, non ripeterà più l’errore capitale, commesso a Torino, di lasciare inizialmente in panca sia Ranirez, sia Quagliarella. I due saranno regolarmente in campo e la formazione è già praticamente decisa, anche per mancanza di alternative plausibili. Resta solo da decidere la formula tattia, cui si lega la posizione tenuta da Ramirez, che potrebbe finire ancora sull’out destro nel 4-4-2 classico oppure alle spalle delle punte nel 4-3-1-2. Chiaro, l’obiettivo mai nascosto è il successo, ma mister Claudio è troppo esperto per sentirsi già in tasca i tre punti. Tornando al mercato, è doveroso sfoltire ulteriormente i ranghi, ma qualche ruolo è ancora parzialmente scoperto: detto del terzino destro, occorrerebbe un vice Ekdal, considerati i frequenti acciacchi che condizionano lo svedese. PIERLUIGI GAMBINO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.