IN LIGURIA TROFEO DELLE REGIONI LA FESTA DEL CALCIO DILETTANTI

Sul tavolo della Sala del maggior Consiglio, a Palazzo Tursi, occhieggia la figura affusolata del Trofeo delle Regioni, che nel 2023 è stato vinto proprio dalla Liguria. E proprio la nostra regione ospiterà l’edizione 2024, la sessantesima, della principale rassegna del calcio giovanile dilettantistico in campo nazionale. Dal 1985 l’appuntamento manca dalla nostra riviera: doveroso sfruttare  l’opportunità di inserirlo all’interno di Genova Capitale Europea 2024, un formidabile contenitore di eventi già decollato con la mostra delle società centenarie della Liguria e pronta a proseguire, dall’8 febbraio, al Galata Museum con le immagini e gli straordinari reperti storici inerenti un secolo di Federazione Calcio.

Il Trofeo delle Regioni è la festa del football giovanile che si svilupperà dal 23 al 29 marzo su 17 campi, ammodernati e tecnicamente all’avanguardia, sparsi nel territorio da Andora a Sestri Levante, con le fasi conclusive fissate nel capolugo regionale e la finalissima allo Sciorba Stadium. L’appuntamento coinvolgerà un migliaio abbondanti di atleti, suddivisi in quattro categorie (Under 15, Under 17, Under 19 e femminile, dai 17 ai 23 anni) e in un’ottantina di formazioni, in rappresentanza del proprio ambito territoriale.

In occasione del vernissage è stato effettuato il sorteggio dei vari gironi eliminatorie e la Liguria dovrà affrontare Molise, Abruzzo e Provincia di Trento con la malcelata speranza di confermare il successo dello scorso anno nella Under 19.

Tra gli ospiti della presentazione, il presidente nazionale della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, che ha elogiato l’opera di Giulio Ivaldi, vicepresidente nonché numero uno del calcio ligure e deus ex machina della manifestazione. “Il torneo – ha sottolineato Abete – è un’opportunità di sviluppare amicizia e solidarietà tra i nostri giovani. Per la Liguria sarà anche un’occasione non trascurabile per far conoscere il proprio territorio”.

L’importanza dei vivai per il nostro calcio è ribadita dall’illustre dirigente, che vanta lunghi trascorsi al timone della Federcalcio. “Purtroppo, dopo la riforma del 2014 è sparita la serie C2 e sono diminuite le società professionistiche, anche se sotto quest’aspetto l’Italia resta all’avanguardia in campo europeo. Nel futuro si potrebbe registrare un ulteriore calo, non certo un rilancio, e ciò accresce il peso del calcio dilettantistico, che si baserà sempre più sui settori giovanili. Certo, qualche altro giocatore riuscirà, partendo dalla base, a raggiungere le categorie principali sulla scia dello juventino Gatti. E in quest’ottica meritano attenzione, il club bianconero e l’Atalanta, che hanno iscritto alla serie C la loro seconda squadra, aperta i più giovani. La Federcalcio investe sempre più sulle nuove generazioni, e i risultati sono già evidenti: le nostre formazioni nelle varie categorie hanno fatto benissimo in campo internazionale. Ma, al di là dei risultati sportivi, lo scopo precipuo è favorire l’inclusione”.

Parallelo al torneo di calcio… tradizionale, andrà in onda nelle stesse date ai Magazzini del Cotone il Trofeo delle Regioni di football Esport, la versione praticata sulla playstation. Anche in questo caso, successo garantito.

                                PIERLUIGI GAMBINO

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