Le pagelle di Genoa-Verona: Romero, Pandev e Sanabria super

GENOA

Perin 6,5: portiere e motivatore. Presentissimo nelle uscite, ancor di più nell’incitare i compagni;

Masiello 7: la grande esperienza dell’ex Atalanta si vede tutta;

Romero 7: Cuti è una garanzia. Solita “garra”, freddo e puntuale (spessissimo in anticipo) in tutti i suoi interventi. Condisce la già ottima prestazione segnando il 3-0 salendo in cielo da corner. Severo, molto severo il doppio giallo che gli rifila Irrati, sia il primo sia il secondo;

Zapata 6,5: anche per lui, esperienza al servizio della squadra. Sempre attento, senza cali di tensione pericolosi;

Criscito 6: il capitano rossoblù non era al meglio già da un paio di settimane, esce per infortunio dopo una ventina di minuti (dal 23’ Barreca 6: il Verona spinge più sulla destra che sul suo out, anche se rimane sempre attento. Soffre un po’ Borini quando subentra);

Lerager 6,5: concreto a centrocampo e preciso in fase di rifinitura. Perfetto il traversone per l’1-0 di Sanabria che deve solo colpire il pallone;

Behrami 6,5: solido, determinato, esperto. In partite come queste uno come lui serve sempre;

Jagiello 6,5: il polacco inizia un po’ timido, poi si rende protagonista di importanti recuperi nella linea mediana. Perfetto il corner con cui serve Romero per il 3-0 (dall’82’ Cassata 4,5: entra per farsi espellere, reagendo malamente ad un apparente fallo di Amrabat);

Ankersen 6: spinge quando può, copre quando deve. Esame superato senza strafare e senza errori;

Pandev 7: è il solito, grande, immenso Goran. Disegna e rifinisce, serve al compagno di reparto Tonni un cioccolatino solo da scartare. Goran, non smettere (dall’82’ Pinamonti s.v);

Sanabria 7,5: nei primi 25’ realizza una doppietta da rapace d’area. Prima imbuca di testa, poi sfrutta il meraviglioso tocco di Pandev (dal 63’ Goldaniga 6: entra per ristabilire l’assetto difensivo post espulsione di Romero).

VERONA

Radunovic 6: incolpevole su tutte le reti subite dai suoi;

Dimarco 6: alcune buone accelerazioni sulla fascia di sua competenza ma poco altro;

Gunter 5: concorso di colpa su tutti e tre i gol subiti con tutti i compagni di reparto (dal 74’ Salcedo 6: Juric gli concede poco più di un quarto d’ora contro la squadra che lo ha lanciato);

Rrahmani 5: rientra da titolare e non lo fa bene. Spesso in ritardo e a tratti troppo ruvido;

Lazovic 6: solito motorino sulla fascia sinistra. È un prescelto di Juric, e si fa presto a capire il perché;

Veloso 5,5: il sinistro del portoghese è rimasto buono, come dimostrano passaggi importanti e lanci millimetrici. Tuttavia perde troppi contrasti e, da palle inattive, non è pericoloso come al solito;

Amrabat 5: la testa, forse, è già alla Fiorentina. Non è il consueto giocatore rabbioso nel centrocampo gialloblù, e nel finale si fa pure cacciare per una brutta reazione;

Faraoni 5,5: non spinge, copre in ritardo. Non la sua migliore serata, in una stagione che resta da incorniciare;

Eysseric 5: mai pericoloso, tocca pochi palloni fino a sparire;

Pessina 6: si muove bene tra le linee, ma non riesce a rendersi pericoloso. Sfortunato per l’infortunio (dal 46’ Borini 6: crea un leggero scompiglio);

Di Carmine 5,5: nel primo tempo prova a tenere botta contro i difensori rossoblù, ma i palloni che gli arrivano sono pochi (dal 46’ Pazzini 6,5: dopo il sofferto ufficioso addio al Verona arrivato in settimana, saluta i butei nello stadio che lo ha consacrato. Entra bene, dispensando ottimi palloni ai compagni).

Updated: 3 Agosto 2020 — 11:32

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