Musica, prova e socialità al teatro Govi di Bolzaneto

Non ha i mezzi dei prestigiosi teatri del centro cittadino, ma il Rina e Gilberto Govi di Bolzaneto è da anni calato con successo nella tradizione della cultura genovEse. Il suo cartellone, presentato ieri per la stagione 2019-20 è nutritissimo e variegato, con decine di proposte che abbracciano non solo la prosa e il dialettale, ma offrono pure un notevole spazio a proposte musicali di ogni tipo.

Pregevole il lavoro preparatorio svolto dal direttore artistico Ivaldo Castellani, braccio operativo di un gruppo dirigenziale affiatato, guidatoda Glberto Lanzarotti, sollecito nel lanciare un conprensibile grido di aiuto. “Ormai le nostre strutture hanno dato ampi segni di vetustà. Parliamo delle poltrone in sala, ma anche del palcoscenico, che necessitano di un maquillage profondo e costoso. Il Comune ci aveva promesso in cospicuo contributo, anche legato alla vicenda di Ponte Morandi, localizzato come noi in Val Polcevera, ma sinora i fondi non sono stati stanziati e ciò ci ha provocato un ritardo nell’avvio dei lavori. Ci affideremo al volontariato, il nostro biglietto da visita, e agli incassi ai botteghini per poter iniziare al più presto una necssaria revisione dell’intero impianto. Noi di sicuro non molliamo, anzi”.

In effetti il menu stagionale è talmente ricco da far prevedere ripetuti successi di pubblico. Tra gli incentivi, a parte la qualità delle opere in programma, la decisione di abbassare per  ragazzi a 10 euro il costo dei biglietti, con la possibilità supplementare di acquisire un abbonamento a 35 euro per 5 spettacoli. Ma non è tutto. Il tetro delegazionale intende imporsi sempre più come polo di aggregazione per Bolzaneto e l’intera vallata. Non mancheranno i saggi degli istituti scolastici della zona, la scuola di musical già accompagnata da consensi, e la scuola di recitazione aperta non solo agli aspiranti attori ma anche a chi punta a migliorarsi in dizione ed eloquio a fini professonali. Novità freschissima, il Govi Talent Show, che consentirà a tutti di esibirsi e mettersi alla prova nelle diverse specialità teatrali: ballo, recitazione, canto, giochi di prestigio, comicità e così via. Di rilievo pure la biblioteca, aperta a tutti, con volumi che gli interessati potranno portarsi a casa o sostituire con altri: uno stimolo a diffondere la cultura, in specie tra i giovani. Sempe in quest’ottica si è inserito per la serata dell’11 ottobre un seminario intitolato “Prefigurare il futuro”, per sviluppare il tema dello sviluppo di Valpolcevera dopo la caduta del ponte: argomento di strettissima attualità.

Esaminando il cartellone stagionale, è impossibile non notare lo spazio notevoleconcesso alle varie forme musicali: dalla musica dal vivo al più classico musical, sino alla lirica, in particolare il melodramma, con tre prestigiosi appuntamenti, uno dei quali particolarente suggestivo: Il Re Leone. Stuzzicante anche il musical Cenerentola, che vedrà come protagonisti ragazzi di 14-15 anni.

Eppoi un appuntamento eccezionale di musica dal vivo, col ritorno dopo anni a Genova di Fabio Cncato, ma gli organizzatori contano di inserire nel cartellone un secondo spettacolo con un fuoriclasse per ora misterioso già esibitosi nella nostra cIttà. Il programma comprende pure The Watch, tributo i mitici Genesis, nonchè un omaggio a Woodstock con Aldo Descalzi e la sua band. Ma non è finita: ci sarà una notte dedicata a Pino Daniele, uno spettacolo incentrato su Adriano Celentano e il Beatles D ay, che durerà la bellezza di otto ore consecutive.

Anche la danza orientale è presente con Incantesimo Napoletano, che coinvolgerà gli spettatori nell’ineguagliabile atmosfera partenopea a suon di musiche e balli.

In tema di prosa, ci si potrà sbizzarrire secondo i gusti. La nona Rassgna Mario Alessandri, intitolata ad una 2colonna” del Govi scomparso da tempo ma mai dimenticato, si snoda su tre titoli principali: Ulisse, Una ragazza in gamba (ambientato nella Londra ai tempi del Nazismo) e Il medico dei pazzi, una piece del napoletano Scarpetta ambientata… a Nervi.

Eppoi l’immancabile tuffo nella tradizione con una serie di commedie dialettali di sicuro successo: la prima di queste, “Ma cose sucede n’to paesin de Monte Ciumin”, aprirà domenica 6 ottobre il calendario 2019-20.

                                       PIERLUIGI  GAMBINO 

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