Porto Antico, dal 27 agosto la 23esima edizione del SUQ Festival

In arrivo ospiti provenienti da tutto il mondo. La 23ª edizione del SUQ Festival si terrà dal 27 agosto al 5 settembre 2021 in Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova. La manifestazione diretta da Carla Peirolero e riconosciuta best practice d’Europa per il dialogo tra culture e la promozione della diversità, attraverso il teatro, gli incontri, le mostre e gli workshop offre uno sguardo sul mondo contemporaneo partendo da un verso di Dante, Noi siam peregrin come voi siete (Purgatorio, Canto II). Il poeta viene celebrato al Suq come poeta in cerca della libertà e come esule in cerca di accoglienza, nel 700° anniversario della morte. Il passato diventa un punto di partenza efficace per parlare dell’attualità più stringente: le migrazioni, il concetto di straniero, le donne, l’ecologia e l’ambiente. E grazie alla presenza di Enaiatollah Akbari non si potrà trascurare il tema dell’Afghanistan. In tempo di pandemia, come nel 2020, le proposte saranno dal vivo e on line per garantire la più vasta accessibilità e favorire con tutti gli strumenti tecnologici a disposizione il dialogo tra le genti, i linguaggi, le culture e le tradizioni. Sotto al tendone di Piazza delle Feste e nello spazio antistante, nell’osservanza delle norme anti Covid neanche quest’anno sarà montata tutta la scenografia di Luca Antonucci che riproduce il bazar da cui prende il nome il Festival, ma si darà più spazio all’artigianato e alle cucine etniche, che nella convivialità favoriscono un clima di amichevole festa.

Il Suq Festival è da sempre un luogo di incontro tra culture, un simbolo di integrazione e dialogo – ha dichiarato il presidente di Porto Antico di Genova Spa Mauro Ferrando – temi che in questi giorni diventano ancora più importanti alla luce dei fatti di cronaca che coinvolgono l’Afghanistan. Il Porto Antico ha sempre creduto nell’importanza di questo dialogo e per questo ha sostenuto il Suq Festival sin dalla sua prima edizione. Siamo fermamente convinti – aggiunge Ferrando – che la conoscenza sia alla base di ogni forma di rispetto e di pace.

Partecipiamo con soddisfazione all’avvio della 23esima edizione del SUQ Festival di Genova – dichiara la dr.ssa Nicoletta Viziano del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo. Guardiamo alla cultura come un importante motore di sviluppo per il territorio e atto a costruire una nuova cittadinanza attiva per migliorare la convivenza e la coesione sociale, la qualità della cittadinanza, contrastare le discriminazioni, favorire la consapevolezza sui diritti individuali, civili e sociali, affrontare le disuguaglianze nella distribuzione delle opportunità che consentano alle persone di vivere in modo attivo e rispettoso del sé e degli altri. In tale contesto, nell’ambito dell’Obiettivo Cultura rientra il nostro sostegno all’iniziativa che stiamo presentando.

I dieci giorni del Suq Festival 2021 si aprono in musica e al femminile con il concerto di Pietra Montecorvino, per la prima volta a Genova, cantante, autrice, attrice, vincitrice del Premio Tenco e del Premio Carosone, che proporrà sonorità mediterranee, spaziando con libertà nella musica popolare, rock e neomelodica. L’esibizione sarà preceduta dall’annuncio del Premio Roberta Alloisio che vedrà la luce nel 2022, dedicato all’indimenticabile artista e amica del Suq. La musica ha il sapore internazionale, con Mamma li Turki, una festa multimediale con Dj Nio che vuole raccontare la nuova Istanbul, e l’artista di origini iraniane, ora residente a Londra, Lafawndah che arriva al Suq in collaborazione con Electropark Festival. Cresciuta tra Teheran e Parigi, è un’apolide votata al nomadismo. Il suo nome tradotto in arabo vuol dire “cacofonia”, ma la sua musica è fatta di sentimento, sensualità e multicultura.

Al centro del 23° Suq Festival ci sarà la rassegna Teatro del Dialogo, sette spettacoli a cui darà il via Il mio canto libero, in prima nazionale, una produzione firmata dalla Compagnia del Suq, da un progetto teatrale di Paola Bigatto, anche in scena insieme a Carla Peirolero, Enrico Campanati, la cantante Esmeralda Sciascia e il chitarrista Marco Cravero; con loro alcuni artisti ospiti che faranno ascoltare I versi della Divina Commedia in arabo, in spagnolo, in genovese, oltre che in italiano; il pubblico sarà invitato a portare la terzina di Dante preferita, per un happening finale, a più voci, dedicato al Sommo Poeta. In anteprima nazionale è Love me tender. Un racconto sulle dipendenze e sull’amore con Shi Yang Shi, che ne è anche autore con Renata Ciaravino. Lo spettacolo, indicato solo per il pubblico adulto, parla di dipendenza sessuale usando la chiave della dipendenza affettiva, comune a tutte le dipendenze. Gli altri appuntamenti teatrali sono Il riscatto di e con Mohamed Ba dedicato al fenomeno migratorio – che per problemi di salute di un artista sostituisce “Come diventare africani in una notte”; Dannatamente libero. La voce di chi non ha voce che vede il ritorno di Bintou Ouattara sul palco del SUQ, il monologo ecosostenibile Mi abbatto e sono felice, monologo ecosostenibile con Daniele Ronco che pedala in scena producendo l’energia che serve per realizzare la rappresentazione. Inoltre, si esibiranno per la prima volta a Genova i Kepler- 452 in F. Perdere le cose, una produzione ERT – Emilia Romagna Teatro che si interroga sull’assenza e la necessità di instaurare un dialogo con chi non c’è, un personaggio chiamato solo F. Un’indagine affascinante, perturbante e difficilmente raccontabile. Infine, arriva al Suq Sotto la tenda, spettacolo di teatro per ragazzi con l’attore di origini marocchine Abderrahim El Hadiri: seduti su un tappeto inizia la magia di un racconto da seguire guardando i disegni fatti con la sabbia, mentre nell’aria si spandono profumi provenienti da un mondo lontano.

Gli incontri affronteranno i temi centrali del Suq, con aggiornati approfondimenti portati dagli esperti e squarci sui mondi creativi degli artisti ospiti. Da segnalare Fumetti, rap e teatro: l’intercultura che funziona con Takoua Ben Mohamed, illustratrice, graphic journalist, autrice di “Il mio migliore amico è fascista” (Rizzoli), Amir Issaa, rapper e autore di “Educazione Rap” (ADD Edizioni) e Mohamed Ba, autore e attore senegalese, voluto da Checco Zalone nel cast di “Tolo Tolo”, in dialogo con Oliviero Ponte di Pino. A parlare di Migrazioni, diritti e un nuovo mondo da costruire saranno Goffredo Fofi, Alessandra Ballerini e non si potrà non parlare di Afghanistan con Enaiatollah Akbari, afghano residente in Italia, con il libro “Storia di un figlio Andata e ritorno”, continuazione del best seller “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Baldini + Castoldi). I diritti sono anche al centro di Genova per tutti. Venti anni dopo il G8, all’Isola delle Chiatte, l’ascolto di frammenti del podcast di RAI Radio 3, con Cristiana Castellotti e gli autori Daria Corrias e Mauro Pescio, per ragionare insieme su quel momento storico indimenticabile insieme a Luca Ubaldeschi, direttore de Il Secolo XIX.

Fra gli appuntamenti verdi di Ecosuq che punteggiano tutto il festival, va ricordato Io sono oceano, occasione per promuovere il Decennio del Mare 2021/2030 che le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare alle scienze del mare per lo sviluppo sostenibile, se ne parlerà con Francesca Santoro della Commissione oceanografica intergovernativa UNESCO, e parteciperà il Sindaco di Genova Marco Bucci;  di rilievo la presenza di Grammenos Mastrojeni, esperto internazionale  di clima e autore di “Effetti farfalla 5 scelte di felicità per salvare il pianeta”; della filiera tessile si parlerà  con Deborah Lucchetti responsabile Campagna Abiti Puliti. Cultura & Spazzatura, in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e Istituto Italiano di Tecnologia, a partire da un gioco ispirato ai disegni di Emanuele Luzzati, tratterà il tema del riciclo dei rifiuti. In omaggio a Luzzati, nell’anno in cui si celebrano i 100 anni dalla nascita, il Festival ospita anche la mostra – scenografia Pulcinella e il Mediterraneo, messa a disposizione da Coop Liguria, che potrà essere percorsa da bambine e bambini per un viaggio tra i mercati, quello occidentale e quello orientale, e capire come le differenze sono una ricchezza. Sul tema del viaggio da segnalare l’incontro con Valerio Corzani e Pietro Tarallo intorno ai loro recenti libri “Geometrie dell’incanto” e “Giro del mondo in 80 paesi”.

Immancabile la presenza di Chef Kumalé con i suoi showcooking seguitissimi, per questa edizione dedicati alle spezie e alla cucina al wok.

Numerosi workshop per adulti e bambini saranno dedicati al riciclo virtuoso, agli acquisti sostenibili, la pulizia delle spiagge, la tutela delle api, oppure ai temi più curiosi come l’utilizzo del Mandillo, oggetto della tradizione ligure e metafora internazionale di sostenibilità, tra nodi giapponesi e stoffe di riuso

Sempre in tema di attenzione all’ambiente, il Festival ospita la mostra Cosa diventeremo? Riflessioni intorno alla natura di Antje Damm, a cura di Goethe Institut Turin und Genua e Orecchio Acerbo Editore.  

Dedicata alle donne vittime di violenza una importante iniziativa solidale: chi acquista un biglietto per gli spettacoli teatrali del Suq riceverà un coupon che vale una donazione di prodotti Coop Liguria per il  Centro Per Non Subire Violenza.

Sostenuto dal 2014 dal Ministero della Cultura, il SUQ Festival 2021 è patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO e dal Ministero della Transizione Ecologica per l’impegno nei confronti delle tematiche ambientali e la scelta di essere plastic free. Altri importanti patrocini sono quelli di Union for the Mediterranean e della Società Dante Alighieri. Partner istituzionali storici sono Comune di Genova, Regione Liguria, Camera di Commercio di Genova e Porto Antico di Genova Spa. Maggior sostenitore è la Fondazione Compagnia di San Paolo

Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito esclusi gli spettacoli teatrali e il concerto di Lafawndah. Prezzi accessibili: €10 (intero) e €7 (ridotto). Biglietti sospesi per cittadini in difficoltà, in collaborazione con diverse associazioni di volontariato.

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