Qatar 2022, gir E: cade il Giappone, Fuller (Costarica) lo castiga nel finale

di Antonella Costa

Lo stadio Hamad Bin Ali sarà a breve teatro della gara tra il Giappone e il Costarica. I nipponici vogliono vincere a tutti i costi per non rendere vano il risultato sorprendente conquistato con merito contro la Germania per avere qualche chance in più di passare il turno in attesa di conoscere l’esito della partita dei tedeschi contro la Spagna. I costaricensi dal canto loro devono solo puntare alla vittoria dopo la pesante sconfitta contro gli iberici se vogliono cercare di riaprire i giochi e guadagnarsi la possibilità di riaprire i giochi. Fischio d’inizio con palla al Costarica che viene subito fermato dal Giappone il quale parte aggressivo portandosi fulmineamente in zona Navas per cercare di conquistare il vantaggio sin dalle prime battute di questo match tutto da giocare. Punizione per i costaricensi su cui interviene un attento Gonda che blocca in due tempi. Risultato ancora fermo sullo 0 a 0 al quarto d’ora ma i nipponici sono più che determinati a superare la difesa avversaria tanto che arriva il primo squillo di tromba con Doan che manda fuori di pochissimo. Ritmi sempre più alti in campo e agonismo crescente tra le due formazioni che lottano su ogni pallone cercando spazi di manovra per arrivare a piazzare la zampata che consentirebbe di sbloccare una gara vivace e movimentata. Ancora gli asiatici in avanti che pressano i costaricensi costringendoli a giocare sacrificati nella propria metà campo, dominando sino a questo momento ogni fase del match. Bell’intervento di Navas che blocca a terra un tentativo di conclusione di Ueda. Primo tiro in porta del Costarica ad opera di Campbell che di esterno sinistro non riesce però a concretizzare. Risponde il Giappone che arriva al cospetto di Navas il quale accoglie a braccia aperte una palla su cui nessuno si è fatto avanti per intervenire trasformando una possibilità in occasione da gol. Arriva il primo cartellino giallo del match ai danni di Contreras per un brutto intervento su Yoshida. Ancora un’ammonizione, questa volta per Yamane per fallo su Borges. L’arbitro concede 1 minuto di recupero durante il quale i nipponici continuano ad essere padroni del campo senza tuttavia riuscire a concretizzare e i costaricensi tentano a loro volta di trovare spazi di manovra che gli avversari non concedono. Duplice fischio che manda tutti negli spogliatoi.

Si torna in campo con un doppio cambio per il Giappone: dentro Ito e Asano, fuori Ueda e Nagatomo. Primo vero tiro in porta della gara da parte dei nipponici che si portano al cospetto di Navas con Morita che chiama Navas a intervenire in tuffo per respingere sventando la minaccia. Asiatici che ripartono agguerriti in queste prime battute di ripresa, quasi come se avessero ritrovato la grinta e la voglia di vincere ad ogni costo il match presente. Ancora il portiere centroamericano che in uscita si fa trovare pronto a bloccare un possibile pericolo perché di sottovalutare i nipponici non ne vuol proprio sapere. Nipponici che tornano a farsi avanti con Asano che però non riesce ad arrivare sul cross diretto al suo indirizzo, anticipato dal solito Navas che in questo avvio di ripresa ha già avuto il suo bel da fare a difendere la porta del Costarica. Punizione a favore dei centroamericani affidata a Campbell che si conclude con un nulla di fatto. Ritmi nuovamente scesi a dispetto degli auspici di qualche minuto fa con i nipponici che sembrano cercare con troppa rilassatezza l’occasione buona che valga loro il sospirato vantaggio e costaricensi che dal canto loro sembrano non riuscire a entrare perfettamente in partita. Pericolo sul retropassaggio per i centroamericani che ancora una volta fanno affidamento sul loro portiere il quale anticipa d’un soffio Asano e spazza l’area allontanando la sfera su cui l’attaccante si stava avventando. Ancora Giappone pericoloso con Soma che di destro tenta la conclusione che va a morire ben lungi dalla porta. Ammonito Borges per intervento falloso e punizione da posizione interessante, nel mentre arriva un altro cambio per gli asiatici, tra le cui fila fa il suo ingresso Mitoma al posto di Yamane. Punizione affidata a Soma che però manca la conclusione perdendo un’altra occasione più che buona per conquistare il vantaggio. Sostituzioni anche nel Costarica: dentro Aguilera e Bennet, fuori Torres e Contreras. Ancora un cambio per i nipponici: J. Ito per Doan. Giappone che sembra stia mettendo in campo tutte le carte di cui dispone per tentare di vincere una gara che sembra destinata a chiudersi con un pareggio: troppi errori che potrebbero costare cari alla Nazionale del Sol Levante che sembra avverta parecchio la tensione. Punizione dal limite dell’area a favore degli asiatici per un brutto fallo su It o da parte di Calvo, che guadagna un cartellino giallo e sarà assente nella prossima gara. Ito s’incarica di calciare ma non riesce a superare la barriera contro cui s’infrangono ancora una volta le speranze di andare a segno. Ancora 0 a 0 alla mezzora della ripresa con il Giappone che continua a insistere senza però riuscire a rendersi veramente pericoloso tanto da impensierire Navas, sempre attento e vigile, pronto a difendere con le unghie e coi denti la sua porta. Poco sfruttate le fasce dai nipponici che tentano quasi sempre lo sfondamento centrale risultando in questo modo anche troppo prevedibili e sfruttando solo relativamente quella che si è rivelata l’arma più pericolosa contro la Germania: la velocità fulminea. Pericolosissimo contropiede dei centroamericani che cercano di cogliere l’occasione ghiotta presentatasi ma vengono fermati per segnalazione di netto fuorigioco. Costarica che a sorpresa sblocca la gara con Fuller che al 35’ va a segno con una gran botta che piega le mani di Gonda, il quale manca di respingere con i pugni opponendosi invece a mani aperte: 1 a 0 per i centroamericani. Sostituzione per gli asiatici: Minamino al posto di Soma. Pericolosissimo il Giappone che sfiora il pareggio ma Navas non si fa sorprendere e salva la situazione facendo buona guardia e bloccando a terra con piglio deciso, negando ancora una volta la gioia del gol ai nipponici che ora spingono con la forza della disperazione. Cambio per i costaricensi: fuori Borges dentro Salas. Concessi 6 minuti di recupero durante i quali il Giappone deve trovare il modo di imporsi e agguantare assolutamente il pareggio per poter mantenere viva la speranza di superare il girone e qualificarsi per la fase successiva. Nulla da fare per i nipponici che vedono sfumare la vittoria, scivolata dalle dita per i troppi errori e per una presunta convinzione di maggior forza nei confronti degli avversari che si sono rivelati più umili e al contempo si sono impegnati maggiormente nonostante non avessero, almeno sulla carta, grandi possibilità di sfangarla. Risultato, dunque, che premia l’impegno e l’umiltà del Costarica che batte il Giappone per 1 a 0. 

Queste le formazioni a inizio gara:

Giappone: 12 Gonda, 2 Yamane, 4 Itakura, 22 Yoshida, 5 Nagatomo, 13 Morita, 6 Endo, 8 Doan, 15 Kamada, 24 Soma, 21 Ueda. Allenatore: Moriyasu.

Costarica: 1 Navas, 19 Waston, 6 Duarte, 15 Calvo, 8 Oviedo, 4 Fuller, 5 Borges, 17 Tejeda, 13 Torres, 12 Campbell, 7 Contreras. Allenatore: Suarez.

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