Qatar 2022 gir. E: Spagna e Germania non si fanno male, finisce 1 a 1

di Antonella Costa

A breve avrà inizio la gara tra Spagna e Germania, disputata presso l’Al Bayt Stadium in Qatar. I tedeschi, reduci dalla sconfitta a sorpresa contro il Giappone, è una questione d’onore, per così dire, perché se vogliono riuscire a passare il turno e proseguire nel percorso di questo Mondiale che già si è dimostrato piuttosto singolare, devono assolutamente vincere nonostante l’avversario sia notoriamente tra i più forti al mondo. Spagnoli che dal canto loro hanno invece iniziato nel migliore dei modi asfaltando letteralmente il Costarica e dimostrando sin dalla prima partita di avere tutte le intenzioni di superare a pieni voti non solo l’attuale girone ma ogni altro incontro che si troveranno a disputare per conquistare con giusto merito la finale. Match che, almeno sulla carta, si prospetta tutto da giocare e da gustare, carico di promesse emozioni che aspettano solo di poter emergere e trovare espressione nel tifo che nasce dal cuore. Fischio d’inizio con palla alla Spagna che parte subito forte con Pedri prontamente chiuso da Sule. Furie Rosse che mantengono il possesso palla facendola girare parecchio e cambiando spesso il fronte d’attacco disorientando gli avversari che tuttavia seguono guardinghi e studiano con attenzione la prossima mossa per poter piazzare la zampata alla prima occasione. Pericolosissimi gli iberici che si presentano al cospetto di Neuer con Dani Olmo che lascia partire una staffilata che costringe l’estremo difensore avversario ad impegnarsi più che seriamente per deviare la palla che scheggia poi la traversa e il palo per poi spegnersi a fondo campo. Contropiede tedesco che consente ai germanici di arrivare davanti a Unai Simon per cercare di concretizzare vedendo infrangersi tale possibilità con l’intervento del numero uno spagnolo che in uscita ruba palla in scivolata e consente ai suoi di ripartire. Ritmi elevati sin dalle prime battute in questa gara tutta da giocare in cui si lotta per ogni singolo pallone e in cui il calcio si fa spettacolo capace di emozionare e accendere gli animi della tifoseria che non manca mai di sostenere i propri beniamini. Avanti i tedeschi con Musiala che a tu per tu con Unai Simon non riesce a concretizzare, chiuso prontamente dalla difesa avversaria che non fa sconti. Spagna in attacco che si riversa nella metà campo avversaria cercando spazi di manovra che i tedeschi si affrettano a chiudere intercettando il passaggio diretto a Torres per prendere palla e ripartire. Insiste però la Spagna che torna a presentarsi al cospetto di Neuer con Jordi Alba che trova la ferma e determinata opposizione dell’estremo difensore che ancora una volta sventa la minaccia salvando la situazione. Agonismo crescente e prime scintille in campo che tuttavia non sembrano necessitare di ammonizioni più severe di qualche richiamo. Insistono gli spagnoli con Torres che ci prova con il mancino su cui interviene Raum che facilita il compito di Neuer, attentissimo ad ogni più piccolo movimento di compagni e avversari. Spagna pericolosissima che si presenta ancora una volta innanzi alla porta avversaria con il solito Torres che tenta la conclusione scheggiando la traversa. Brivido gelido dunque per i tedeschi la cui tensione sembra crescere via via che passano i minuti di gioco. Tornano a proporsi in avanti le Furie Rosse con Dani Olmo che trova sulla sua strada Sule il quale mette in corner. Insistono gli iberici che stanno schiacciando i germanici nella loro metà campo pressandoli pesantemente e cercando con aggressività e determinazione di sbloccare una gara che al momento non sembra ancora matura per tale scopo. Primo cartellino giallo del match ai danni di Kerher per un brutto fallo su Torres. Punizione a favore della Germania che la affida a Kimmich, il quale lo trasforma in un passaggio per Rudiger che infila in rete, ma il gol viene annullato per netto fuorigioco. Arriva un altro cartellino giallo, questa volta ai danni di Busquets per intervento falloso su Musiala. Germania in avanti con Rudiger che da posizione defilata tenta la conclusione ma Unai Simon non si fa sorprendere e blocca in due tempi negando al numero 2 la gioia del gol. Ripartono gli spagnoli che tornano a presentarsi in zona Neuer con Gavi che ancora una volta sfiora il gol provocando un nuovo brivido nei tedeschi. Duplice fischio che dopo due minuti di recupero manda tutti negli spogliatoi.

Si torna in campo senza sostituzioni. Parte a testa bassa la Germania con Raum che viene murato da Carvajal. Insistono i tedeschi che non riescono a trovare la conclusione lasciandosi infine soffiare la palla da Asensio sul cui tiro chiude meravigliosamente Neuer che lascia ripartire i suoi, i quali vengono però fermati per la posizione di netto fuorigioco. Spagna in avanti con Dani Olmo che viene  però neutralizzato e la palla finisce fuori. Cambio per gli iberici: fuori Torres dentro Morata. Tedeschi in attacco con Kimmich che riceve da Gundogan e prova a calciare in porta trovando la fiera opposizione di Unai Simon che respinge spedendo fuori la palla. Ancora Kimmich che stavolta viene fermato da Carvajal. Ammonito Goretzka per un brutto intervento su Asensio. Tentativo di conclusione della Spagna che va al tiro dalla distanza con Dani Olmo chiamando Neuer a intervenire senza troppe difficoltà in quanto debole e centrale. Ancora un cartellino giallo questa volta ai danni di Kimmich per un intervento falloso sul numero 21. Gara sbloccata al 18’ con Morata che d’esterno destro beffa Neuer e mette in rete siglando l’1 a 0 per la Spagna. Insistono ancora le Furie Rosse che si presentano davanti alla porta con Asensio che prova la conclusione spedendo la palla alta sopra la traversa. Doppia sostituzione per gli iberici: fuori Asensio e Gavi, dentro Koke e Williams. Ancora in avanti la Spagna che ci riprova con Morata, anticipato prontamente da Neuer che blocca senza problemi. Triplo cambio per la Germania, tra le cui fila fanno il loro ingresso Sané, Kostermann e Fullkrug al posto di Gundogan, Muller e Kerher. Occasione per i tedeschi che ci provano con Fullkrug che però finisce fuori. Insistono ferocemente i germanici con Musiala che centra in pieno Unai Simon. Punizione a favore dei tedeschi da posizione interessante affidata a Kimmich il cui tiro s’infrange sul muro della barriera iberica. Cambio per la Spagna: Balde per Jordi Alba. Germania che non demorde e finalmente al 38’ trova l’agognato pareggio con Fullkrug che riceve da Musiala e a tu per tu con il portiere non sbaglia, firmando l’1 a 1. Sostituzioni per i germanici: dentro Hoffmann e Schlotterbeck fuori Gnabry e Raum. L’arbitro concede 6 minuti di recupero durante i quali i tedeschi devono mettere in campo tutto quello che hanno da dare per tentare di superare un avversario ostico e caparbio come la Spagna che, dal canto suo, non può esimersi dal continuare a lottare con la grinta che le è propria per non lasciarsi battere da avversari ben più che di tutto rispetto quali sono sempre stati i germanici. Corner a favore della Germania il cui calcio è affidato a Kimmich che però si conclude con un nulla di fatto. Tedeschi lanciati verso la porta avversaria con Sané che calcia da posizione delicatissima trovando sulla sua strada l’opposizione di Rodri. Triplice fischio che pone fine alle ostilità decretando la fine della partita con il risultato di 1 a 1. 

Classifica gir. E: Spagna 4 punti, Giappone e Costarica 3, Germania 1

Queste le formazioni a inizio gara:

Spagna: 23 Unai Simon, 20 Carvajal, 16 Rodri, 24 Laporte, 18 Alba, 9 Gavi, 5 Busquets, 26 Pedri, 11 Torres, 10 Asensio, 21 Dani Olmo. Allenatore: Luis Enrique.

Germania: 1 Neuer, 5 Kehrer, 15 Sule, 2 Rudiger, 3 Raum, 6 Kimmich, 8 Goretzka, 10 Gnabry, 21 Gundogan, 14 Musiala, 13 Muller. Allenatore: Flick.

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