SAMP, SORPASSO RIUSCITO DUE CALCIONI ALLA CRISI

Primi punti del 2024, davvero pesanti. La Samp precipita all’inferno, ma si risolleva, ribalta il risultato ed espugna Cittadella facendo registrare incoraggianti progressi rispetto alle ultime prove.. Considerando la forza mostrata in precedenza dai veneti nelle partite casalinghe, si tratta di un’impresa vera e propria, confezionata da Goirdano e Ghilardi in nove minuti.

Il primo tempo è tutto da dimenticare, ma su entrambi i fronti. E’ raro imbattersi in una mezza partita priva assolutamente di tiri nello specchio. Ci ha provato una volta Salvi, con mira imprecisa di un soffio, mentre i bluerchiati non hanno lasciato vergine il proprio taccuino. Ai punti, granata superiori ma non a livello tale da legittimare un risultato più favorevole. Tutto sommato una mezza gara che ha visto i blucerchiati controllare agevolmente un avversario alquanto titolato – classifica alla mano – ma forse meno insidioso del previsto.

Incolore anche l’avvio della ripresa, sulla falsariga del primo tempo. Poi, pressoché inatteso, arriva il vantaggio dei locali, favorito in modo decisivo da una gigantesca smagliatura della difesa doriana, con i due centrali assai staccati tra loro: errore di inesperienza assolutamente imperdonabile. Pregevole ma leggibile il lancio lungo di Branca verso Pandolfi, abile a superare in velocità Ghilardi e a precedere l’uscene Stankovic. L’episodio accende il match sino a quel momento noiosissimo. Scossa dal gol la Samp rischia il bis m viene graziata dallo scatenato Pandolfi, la cui conclusione a giro termina a lato di un niente.

Lo scampato pericolo rianima la Samp, che finalmente si sveglia dal torpore e al primo tentativo raccoglie il pareggio: merito precipuo di Giordano, che avanza palla al piede, chiede ed ottiene il triangolo da De Luca e fulmina Kastrati con una splendida rasoiata nell’angolino.

Ora è la Samp a menare la danza e a crederci maggiormente. Così non giunge a sorpresa il raddoppio ospite propiziato da una punizione a giri contati di Depaoli sfruttata da Ghilardi a centro area con un perentorio colpo di testa.

Il più sembra fatto anche se i calciatori di Gorini non si arrendono e, a conferma che nel calcio gli episodi indirizzano l’esito di parecchi match, ecco che nel lungo recupero Maistrello si divora letteralmente un gol fatto e subito appresso Mastrantonio si vede respingere in mischia un pallone a colpo sicuro.

Merita apprezzamento la forza di reazione espressa dai blucerchiati, ma certe carenze non sono state cancellate dal successo. Il centrocampo non ha brillato nonostante il ritorno di Kasami, la cui presenza però funge da efficacissimo amuleto: con lui in campo la Samp vola. In avanti, altri passi avanti da De Luca in versione assist-man, mentre l’osservato speciale Alvarez – sostituto del partente Verre – ha accusato parecchie difficoltà anche perché a lungo isolato al pari del centravanti.

Stavolta, comunque, più che la prestazione contavano i punti in palio. L’en plein consente di abbandonare la zona baratro e, in teoria, di avvicinarsi all’area playoff, ma non è davvero il caso di cambiare la direzione degli sguardi. Tantopiù che sabato prossimo, a Marassi col  lanciatissimo Modena, mancheranno certamente Ghilardi, in squalifica, e molto probabilmente Murru, uscito anzitempo per un problema muscolare. Tocca adesso ai dirigenti, nei restanti giorni di mercato, colmare l’annosa lacuna del quarto cenrale difensivo, così da evitare a Pirlo il ricorso ad un “Primavera”:

                                         PIERLUIGI GAMBINO

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