SAMP: UNA ROTTA DA INVERTIRE IL PEGGIO E’ ALLE SPALLE

Il calendario, davvero spietato, propone alla Samp un altro avversario ferrato. Vero che il Cittadella proviene da un pesante scivolone a Terni, ma è pur sempre la quinta della classe e prima di considerarla in flessione occorre almeno una riprova. I granata non sono certamente partiti con mire di promozione, ma non disdegnano il ruolo di outsider e ci tengono a restare nei piani alti il più a lungo possibile. Non hanno la caratura per la serie A, ma una sana partecipazione ai playoff sarebbe un attestato di competitività per un club che rappresenta il secondo borgo meno popolato nel panorama cadetto (davanti solo a Salò) ma ha ormai accumulato negli anni una profonda esperienza della cadetteria.

Se non altro il cosiddetto fattore ambientale non preoccupa. Gli spalti del Tombolato non potranno contenere tutti i fans doriani intenzionati a risalire la Padania ma la tifoseria di casa è talmente esigua da rendere assolutamemte comodo e gradevole il clima per i team ospiti. C’è insomma il rischio che il popolo blucerchiato sia quasi in maggioranza nonostante la ridotta capienza del settore ad essi riservato.

Sono ben altre le incertezze legate al match e riguardano il campo di gioco. Probabilmente col Parma la Samp ha toccato il fondo, e non solo per la forza dei crociati. La precarietà sarà infatti smorzata da qualche recupero importante. Il primo della lista è Benedetti, reduce da squalifica: a ranghi completi, sarebbe una riserva di lusso ma adesso come rinunciarci? Pirlo sta finalmente facendo un pensierino sul rilancio di Kasami, che nel periodo d’oro era stato un puntello inamovibile. La maxi squalifica è alle spalle e anche l’infortunio inizia a diventare un ricordo: resta solo da recuperare una condizione accettabile.

Certo, restano fuori Pedrola, Vieira e Borini, ma la squadra riesce ugualmente a mostrare una fisionomia accattivante. Il primo indiziato all’esclusione è Ricci, che come registra titolare è stato scalzato da Yepes – sempre più maturo e incisivo – e come mezz’ala si trova a malpartito. Dovesse rientrare anche Kasami, ecco che uno tra Depaoli e Giordano cambierebbe mansioni. Il mancino di Marassi è destinato a tornare sulla linea dei terzini, magari sostituendo Murru, acciaccato.

In avanti De Luca, disastroso contro i primi della classe, non ha un concorrente all’altezza (aspettando novità di mercato…) e alle sue spalle dovrebbe agire ancora Verre, la cui cessione per ora è stata congelata. Resta da stabilire chi lo affiancherà in rifinitura.

Ma attenzione ad una novità in zona offensiva. Si registrano infatti due candidature da non trascurare. In primis quella dell’uruguagio Alvarez, che all’esordio in blucerchiato ha palesato qualità tecniche e caratteriali degne di attenzione. Confortante, al di là di ogni attesa, la sua tenuta fisica. Resta solo da decidere se lanciarlo dal primo minuto o se “giocarselo” in corso d’opera, qualora fosse necessario.

Simile discorso vale per Ntanda, che in spregio ai suoi beati 18 anni e mezzo ha fatto capire che la serie B non gli è affatto larga. E’ doveroso evitare di mandarlo allo sbaraglio, ma il ragazzo dispone di fisicità e rabbia agonistica che possono risultare preziosi. Forse, né lui né Alvarez hanno nelle gambe gol a profusione, ma perlomeno garantiscono vivacità e sostanza alla manovra.

La difesa, in specie nella zona centrale, non dovrebbe presentare clamorose novità, ma occorre una regolata. Le otto pappine rimediate nelle ultime due partite richiedono una sollecita risposta a livello di attenzione e continuità.

Un po’ tutta la Samp, comunque, deve cambiare registro. A livello di carriera e anche di quotazione personale, non c’è paragone tra i calciatori delle due squadre, ma in B non si vince con il curriculum. Il Cittadella è la classica formazione di categoria, guidata da un trainer alle prime armi come responsabile tecnico ma senz’altro all’altezza del ruolo. La squadra è priva di primedonne e si affida alla coesione interna, allo sfrenato dinamismo, all’entusiasmo e anche ala serenità che proviene da un ambiente ideale per rendere al massimo. La presunta superiorità della banda di Pirlo potrà solo emergere se ci sarà almeno un equilibrio nel confronto caratteriale e nell’approccio. Più che dai pedatori di casa, lo sviluppo e l’epilogo del match dipenderanno da Yepes e compagni.

                                  PIERLUIGI GAMBINO

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