SAMPDORIA COERENTE NELL’IMMOBILISMO ALL’INIZIO POTRA’ ESSERE UN VANTAGGIO

L’immobilismo più totale caratterizza il mercato della Sampdoria, che si è fermato al trasferimento – altamente remunerato – di Linetty al Torino. Il Viperetta è stato di parola: aveva dichiarato che senza cospicue entrate da cessioni, non ci sarebbe stata alcuna new entry. Siccome nei progetti del patron doriano rientra l’accumulo di un tesoretto da decine di milioni, ecco che si spiega lo stop a qualsiasi uscita di denaro.

Il popolo doriano sta storcendo la bocca. Dopo una stagione travagliata, pur suggellata da una salvezza comoda, si pensava a qualche… fuoco artificiale. Invece, nulla di tutto ciò. Facendo prevalere però il raziocinio sull’emotività, va aggiunto che proprio questo conservatorismo – a fronte della rivoluzione in atto nella gran parte dei club di serie A – potrebbe rappresentare un significativo vantaggio, in specie nei primi due mesi di gare ufficiali.

In queste ore si parla di un interessamento per lo spallino Valoti, che non assomiglia granché al polacco ma è pur sempre un centrocampista. Si vedrà. Di sicuro è distante anni luce, quanto a caratteristiche, lo sloveno Marin, che a quanto pare è il solo prospetto da tempo nei desideri degli oeratori blucerchiati. Si tratta di un giovane assai talentuoso, adatto a giostrare in rifinitura, zona del campo già coperta dall’altro baby Damsgarrd, approdato alla Samp nei mesi scorsi e, soprattutto, da Gaston Ramirez, le cui giocate (spesso a bersaglio) nella fase finale dello scorso campionato avevano fruttato la salvezza anticipata. L’uruguagio, oggetto di attenzioni dalla ricchissima Arabia, appare proteso ad una riconferma alla Samp, con il disappunto di Ferrero, quasi rassegnato a perderlo a zero tra un anno. Per contro, Ranieri sarebbe felicissimo di poterne ancora disporre, sia come rifinitore, sia come seconda punta.

A dire il vero, un’altra novità succosa va messa in conto: il rientro dal prestito di Valerio Verre, la cui carriera non è stata pari alle lusinghiere aspettative. Prodotto del vivaio giallorosso, per anni pilastro delle nazionali giovanili, si è spesso perso per strada ad onta di qualità tecniche sopraffine. Nell’attuale precampionato il 26enne capitolino sta facendo faville, guadagnando molti punti nella considerazione di mister Ranieri, pronto ad apprezzarne la capacità di giocare come fantasista ma anche in regìa e nel ruolo di mezz’ala.

Per il resto, la rosa blucerchiata non presenta lacune rilevanti, anche se il fronte difensivo di destra andrebbe puntellato, dato lo scarso rendumento di Bereszynski e la relativa adattabilità di De Paoli, più bravo a centrocampo. Col definitivo acquisto di Yoshida il settore centrali della retroguardia è a posto, ma se dovesse partire – in presenza di un’offerta allettante – Colley, il solo specialista dotato di atletismo e forte nel gioco aereo – si aprirebbe una voragine difficilmente colmabile.

In avanti Ranieri si affiderà con frequenza e fiducia al rifiorito Bonazzoli, la cui metamorfosi in positivo ha caratterizzato le ultime gare della passata stagione e le prime amichevoli della nuova. Con l’entusiasmo anche dovuto al rinnovo del contratto, il giovane ex interista è pronto a prendere per mano la Sampdoria, contribuendo al bottino generale e ovviando a qualche prevedibile pausa di capitan Quagliarella, prossimo a spegnere 38 candeline. Certo, all’appello manca sempre una prima punta fisicamente prestante, che sappia tener palla sui rilanci lunghi dei difensori e, magari, farsi largo di prepotenza nell’area avversaria, ma si tratta di una carenza annosa, sorta con la cessione di Zapata.

Ultimo tema, il portiere. E’ arrivato l’esperto Ravaglia, che in precampionato ha eestato un’ottima impressione. Di contro, Audero ha accuto qualche problema fisico e, dopo le alterne prestazioni nell’annata appena conclusa, è in discussione. Siccome il suo cartellino è stato pagato una cifra esorbitante (chissà il presidente quante volte se ne sarà pentito…), la maglia di titolare gli spetterà di diritto. Sta a lui confermare il lieve recupero mostrato a luglio, soprattutto a livello psicologico.

                                  PIERLUIGI GAMBINO

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