Sanremo 2020: dalla A alla Z le stranezze, le bellezze, le emozioni uniche

Settimana musicale importante con la 70esima edizione di Sanremo; canzoni, battute, emozioni, una kermesse musicale, la più importante del nostro paese, che andiamo ad analizzare come un alfabeto, dalla A alla Z, partiamo, allora!

A come Amadeus: un presentatore unico, bravo, spigliato. Si vede che ha fatto radio, non lascia mai momenti morti; spiritoso al punto giusto, certa di mettere ogni persona che sale sul palco a suo agio;

B come Bullismo: è la giornata mondiale contro il bullismo e Marco Sentieri, cantante delle giovani proposte, esegue proprio un brano contro una brutta piaga che coinvolge molti ragazze e ragazze; una piaga assolutamente da debellare!

C come Campioni: categoria mix tra giovani cantanti e qualche altro personaggio certamente un po’ avanti con gli anni, Qualche bella canzone, altra un po’ meno, Sanremo 2020 ha messo in risalto la tutina di Achille Laura ma anche la dolcezza e la grazia di Tosca, passando per la verve di Piero Pelu e la sempre grande vivacità della sempre eterna Rita Pavone

D come Direttori d’Orchestra: la professionalità non manca proprio, magari si presentano con look non certamente da “professori” ma con la bacchetta in mano non sbagliano nulla; peccato che nella serata delle cover ci provi pure Morgan che sarà pure direttore d’orchestra, intendiamoci, ma di certo non aiuta il compagno Bugo togliendogli di fatto completamente la scena

E come Esperienza: le giovani proposte si sono presentate a Sanremo 2020 con bei brani, vince Leo Gasmann (un cognome una certezza) che in finale supera Tecla, Una bellissima esperienza che sicuramente aiuterà i giovani cantanti a prendere il volo verso, si spera, lidi più importanti e magari stadi del nostro paese e perché no pure esteri

F come Fiori: sono tornati i fiori di Sanremo, finalmente. Da troppo tempo non se ne vedevano così tanti. I fiori sanremesi sono famosi in tutto il mondo, giusto metterli in primo piano valorizzarli sempre più

G come Gara: ventiquattro cantanti che si danno battaglia, alla terza serata arriva una classifica che manda in estasi Francesco Gabbani, premia Tosca e fa prepotentemente salire Piero Peli; ultima la coppia formata da Morgan e Bugo. Canzoni interessanti, anche allegre, melodie tutte italiane con l’amore sempre in primo piano

H come Hotel: una settimana da tutto esaurito? Forse si o forse no. Di certo è la settimana più importante per la città della Riviera dei Fiori. Sa come sfruttarla e promette, ad ogni anno, di migliorarsi nell’edizione seguente. Hotel pronti a ricevere gli ospiti, gli artisti ed i semplici curiosi che amano questo spettacolo canoro

I come Interpreti: interpretare una canzone non è così semplice come si possa pensare. La voce non basta, bisogna anche saperla interpretare, far capire al pubblico ciò che si vuole dire. Movimenti, gesti, ammiccamenti, arti importanti per i cantanti più scafati che riescono magare anche a mascherare qualche piccola pecca con un semplice sorriso o con una mossa a sorpresa

L come Liguria: per antonomasia la regione della musica da 70 anni. Da Nilla Pizzi a Francesco Gabbani passando per Tony Renis e Elio e le Storie Tese, quanti ne son passati dalla rassegna canora in tutto questo lungo periodo. E come sempre la nostra regione si mette in mostra con splendide giornate e colori brillanti che trovano ben pochi pari altrove

M come Melodia: musica italiana, melodia nota ovunque, impossibile non capire, anche senza sentire le parole, se si tratti o meno di una melodia del nostro paese. La tranquillità, l’amore, il sogno ma anche l’allegria e la voglia di vivere pervadono per tutto il teatro Ariston spingendosi di fatto sino alle nostre case

N come Novità: annualmente si ci attendono novità, canzoni sempre diverse, ospiti pazzerelli oppure seri; insomma un mix che metta uno’ tutti d’accordo. E anche in questo Sanremo 2020 non sono mancati, dal pazzerello Fiorello, alla mise di Achille Lauro sino alla scanzonatezza di Irene Grandi oppure alla carica esplosiva di Piero Pelu

O come Orchestra: la musica non si può fare senza strumenti gli strumenti vengono suonati dagli orchestrali e tutti assieme regalo melodie uniche. L’Orchestra di Sanremo 2020, come sempre però, si mette in grandissima evidenza per la bravura di ogni componente, per ogni strumentista e poi una nota di merita all’orchestra del teatro Carlo Felice di Genova che appare quando viene pubblicizzata la Regione Liguria

P come Palcoscenico; il Teatro Ariston non è enorme, il palcoscenico dunque è dimensionato rispetto alla struttura del Teatro stesso. Bella la scalinata anche se diventa un piccolo incubo per Sabrina Salerno a cui un tacco si incastra nella scalinata ma d’altra parte la scala a Sanremo deve esserci. Per il resto belli i colori del palco e le scene

Q come Qualità: la qualità delle canzoni è evidentemente una situazione molto personale, c’è a chi piace e a chi non piace; evidentemente Coe al solito tutte le canzoni vanno ascoltate più volte, quante volte un brano al primo assaggio non prende ma dopo un po’ diventa una hit importate? Dopo Occidentali Karma di Gabbani ritroveremo un tormentone da questo Sanremo 2020?

R come Rosario Fiorello: un mattatore, un numero uno, uno showman di razza. Tiene il palco alla perfezione, battute esilaranti, quando si veste da Maria De Filippi diventa un mito per tutti, lo stesso Amadeus non riesce a fermarsi nel rider. Fiorello è una star, una stella che meritatamente ha calcato il palco di Sanremo 2020

S come Stelle: ci sono quelle cadenti, ma anche quelle che in cielo brillano in maniera potente e duratura. Le stelle a Sanremo 2020 sono evidentemente i cantanti anche se non tutti possono vantasi di avere alle spalle una esperienza importante. In questo caso la stella Rita Pavane batte tutti, inarrivabile

T come Televisione: uno share da far girare la testa, un programma che nessuno dice di vedere ma che poi in tantissimi guardano. La Rai Uno, ammiraglia nazionale, ne approfitta sbaragliando la concorrenza in una settimana dove, peraltro, le altre televisioni lasciano spazio a San remo 2020 mandando in prima serata programmi datati o difficilmente vedibili dagli spettatori medi

U come Uragano: uragano Benigni su Sanremo 2020; il comico toscano potrà non piacere a tutti ma è un genio assoluto; portare il Cantico dei Cantici decantato sul palco più importante della Musica Italia è stato una chicca unica, impossibile da imitare e Benigni aha fatto nel migliore dei modi

V come Vincitore: alla fine ce ne sarà uno, come ogni anno. In questo Sanremo 2020 è favorito Francesco Gabbani ma non sempre chi è dato come possibile vincitore alla fine trionfi. Di certo c’è un bel mix di possibilità partendo da Piero Pelù, passando per le Vibrazioni sino ad arrivare. a Tosca. Ma tra questi nomi ci sarà chi conquisterà lambita palma sanremese?

Z come Zelo: quello messo dai lavoranti che hanno permesso di mandare in onda una kermesse di tale portata. Persone dietro alle quinte, indispensabili per permettere ai cantanti di esibirsi, ai presentatori di portare avanti il festival e agli orchestrali di suonare; persone che lavorano ma di cui nessuno sa i nomi. Eppure, se non ci fossero…

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