UNA SAMP COMPATTA CHE SA SOFFRIRE, CON DUE RINFORZI ADDIO MAL DI GOL

                             

Quanto di confortante messo in mostra contro il Milan è stato confermato dalla Samp a Sassuolo, su un terreno minato e in una gara che sulla carta concedeva relative chances di fare risultato. Lo zero a zero conclusivo è un premio pIù che legittimo per la compattezza espressa dai blucerchiati, che hanno sfiorato ripettamente la segnatura nel primo tempo e saputo soffrire nella ripresa, quando la fatica ha annebbiato le idee e appesantito le gambe. Un monolite è apparsa la difesa blucerchiata, protetta magnificamente alle spalle da un Audero che, sferzato dalle critiche ricevute dopo le papere commesse nelle due precedenti partite, ha inanellato una serie di prodigi tornando ai livelli di un tempo.

D’Aversa non ha minimamente diminuito la coesione della squadra, ma le modifiche tattiche da lui apportate stanno risultando subito efficaci. Se l’anno scorso, spesso e volentieri, la Samp in formato trasferta era piuttosto passiva, questa – pur con gli stessi uomini, a parte Jankto – ha palesato coraggio da vendere, intraprendenza, volontà di giocarsela in ogni zona del campo e, possibilmente, di pungere gli avversari.

Purtroppo c’è un rovescio della medaglia: la reiterata sterilità in zona gol. Già contro il Diavolo, i blucerchiati avrebbero potuto concretizzare più di un’opportunità offensiva e in terra emiliana le occasioni sono anche cresciute di numero. Clamorosa quella scupata da Verre, che, solo davanti al portiere, ha sbattuto la sfera in curva, ma anche qualche suo compagno lo ha imitato. Mai come ieri, probabilmente, sarebbe servita una riverniciata alla formazione a gara in corso, specialmente nella ripresa, quando i neroverdi si sono resi più insistenti in avanti, ma sia nel reparto rifinitori, sia nel ruolo di prima punta il piatto delle alternative piangeva terribilmente. In pratica, D’Aveesa ha dovuto mantenere gli stessi uomini per mancanza di ulteriori soluzioni. Altrimenti, la Samp avrebbe potuo giocarsi fino in fondo chances non trascurabili di successo pieno.

Contava, comunque, approdare alla prima sosta stagionale con un punto in carniere: missione compiuta. Ora tocca ai dirigenti muoversi con rapidità ed efficacia in queste ultime battute di mercato. In avanti, considerati i problemi fisici di Gabbiadini e Torregrossa – non basterà un rinforzo, ed infatti il Viperetta punta forte sull’accoppiata Keita-Petagna, in grado di mutare le prospettive di una squadra sinora apparsa all’alltezza solo in fase difensiva. Niente male se arrivasse pure il centrocampista Florentino, portoghse di origine angolana svezzato dal Benfica, Sempre che la società non compia in estremis lo scherzetto di cedere Thorsby rivelatosi fondamentale anche in questa prima trasferta del campionato.

                          PIERLUIGI GAMBINO

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