Settembre 18, 2026

Samp in progresso ma era una gara da vincere

Sampdoria

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E’ un punto misero quello che la Samp intasca a Empoli contro una squadra in chiara crisi. I blucerchiati menano le danze e mostrano una netta superiorità nel palleggio, ma si complicano la vita con qualche errore sotto porta e, soprattutto, regalano ai toscani il pur effimero vantaggio grazie al portiere Ghidotti, che al 65′ conferma le proprie antiche insicurezze uscendo a vuoto su un corner e smanacciando sul corpo di Popov, pronto a ribadire nel sacco.

Mister Foti, in panchina come tecnico in prima per la squalifica del partner Gregucci, cambia inizialmente connotati alla squadra inserendo dal primo minuto Abildgaar al centro della difesa, Ricci nel cuore del gioco e Cuni come spalla di Coda in avanti, oltre a Benedetti come centrocampista avanzato. Mosse che si rivelano azzeccate ma non troppo fruttuose. la Samp non incanta ma tiene maggiormente il campo rispetto ad un Empoli inguardabile e dopo aver sudato freddo inizialmente per un rigore prima assegnato (intervento su Pellegri di Benedetti) e poi giustamente revocato grazie al Var, non corre più pericoli sino all’intervallo. In compenso, nei paraggi del portiere Fulignati si registrano due emozioni, con protagonista lo scatenato Cuni, che dapprima incespica in contropiede lasciandosi agguantare da Curto e poi spedisce alle stelle un ghiotto pallone.

A metà gara lo 0-0 è strettissimo per i blucerchiati e generoso nei confronti dei padroni di casa, davvero imbarazzanti.  Dopo il riposo, spunti da applausi per il locale Guarino e per Coda prima che Abildgaar, tra i doriani più lucidi e produttivi, chieda il cambio per infortunio; entra Riccio. Toscani vicini al gol con Ignacchiti all’ora di gioco ma è ben più ghiotta l’opportunità che capita due minuti dopo a Coda, frenato da una paratona di Fulignati. 

Al 63′ la svolta almeno teorica del match: Elia, già ammonito, ferma fallosamente Cherubini e si becca il cartellino rosso. La Samp, già più forte e organizzata, deve provarle tutte per vincere e il suo trainer iniserisce all’uopo Barak pr Benedetti e Vulijcic per capitan Ferrari: mossa quest’ultima discutibile poiché con un Empoli ad una sola punta sarebbe potuto maggiormente servire un uomo più abile nella costruzione e nella finalizzazione. 

I blucerchiati spingono, ma senza creare le premesse per il vantaggio, che invece i padroni di casa trovano in maniera casuale ringraziando, come scritto sopra, l’ennesimo svarione stagionale di Ghidotti. Con oltre dieci minuti più recupero da giocare, il mister doriano tenta il tutto per tutto immettendo Ferri per uno stanco Ricci e, soprattutto, Pedrola, in teoria pronto all’atteso ritorno dopo un lungo stop, per Ioanniu.  

All’80’ la riacchiappa proprio Cuni, che sinora era apparso un gran bel giocatore, però con idiosincrasia al gol. Imperioso il suo colpo di testa nell’angolino su cross di Barak, finalmente assurto ai livelli che da lui si attendevano.

Ora la Samp schiuma furore e vuole fortissimamente il primo successo esterno stagionale, ma resta anch’essa in 10 all’89’, quando Pedrola si procura l’ennesimo guaio fisico della sua travagliatissima carriera e restituisce così al match la parità numerica. Un episodio che si commenta da solo.

Nel recupero succede di tutto. Prima Fulignati, davvero un portiere in gamba, dice di no all’inzuccata di Barak e poi, sul capovolgimento di fronte, la sfera attraversa tutta la linea della porta doriana senza entrare: che brivido! 

Solo per la cronaca, al 98′ Ferri pensa bene di reagire ad un fallo di Curto e si guadagna l’espulsione. Foti non ne rimpiangerà l’assenza.

                            PIERLUIGI GAMBINO

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