Gennaio 24, 2026

Il segno di Giona. Un viaggio tra santi, veggenti e cialtroni

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di Andrea Gaggioli

Un viaggio alla soglia del mistero dove ci sono donne e uomini sfiorati dal soprannaturale: alcuni di loro ne sono stati sopraffatti, altri hanno provato a piegare il Cielo ai loro scopi terreni, altri ancora ne hanno portato lacerazioni interiori difficili da rimarginare. Ne abbiamo parlato con il giornalista David Murgia autore di Il segno di Giona. Un viaggio tra santi, veggenti e cialtroni edito da Il Pellegrino.

Innanzitutto le chiederei a chi è indirizzato questo libro e perché è importante oggi mettere in guardia le persone da falsi veggenti e cialtroni?

Il libro “Il Segno di Giona” (Il Pellegrino editore) è indirizzato a tutti i fedeli che cercano sedicenti veggenti e mistici a cui rivolgersi per risolvere i propri problemi. Ho cercato di metterli in guardia perché quando si è disperati si crede a tutto. Anche a certi personaggi improvvisati a santoni che si circondano di finti fedeli dando vita così a vere e proprie associazioni criminali.

Perché oggigiorno le persone vanno alla ricerca di veggenti, chiromanti o medium se questi per lo più prevedono futuri infausti, catastrofi naturali o fine del mondo?

Dobbiamo farci un piccolo esame di coscienza: la Chiesa ha smesso di parlare del soprannaturale. Di quello autentico. Nelle omelie, negli incontri, nelle catechesi non se ne parla più. E questo ha indotto molti fedeli a cercare il soprannaturale altrove. Appunto in cialtroni vari. Le varie Madonne di Trevignano alla fine hanno avuto come effetto proprio questo: riunire persone affamate di soprannaturale. Non dimentichiamo poi che tra i vari carismi della Chiesa c’è anche quello della “profezia”. Altro tema di cui non si parla più. Il cosiddetto “millenarismo” fa molto presa sulle persone che seguono questi sedicenti veggenti perché così si possono proclamare come gli eletti. Come il “piccolo resto”. Come la vera Chiesa. E questo è falso. Solo la Chiesa fedele al Papa e al Magistero è la vera Chiesa.

Come si distingue una apparizione mariana autentica da una fasulla e quante sono a oggi le apparizioni in Italia che sono sott’occhio dalla Chiesa?

Le apparizioni mariane autentiche sono quelle su cui la Chiesa si è espressa positivamente. Con un giudizio di soprannaturalità ben definito. Per fortuna, in questo senso, le nuove norme approvate mesi fa dal Dicastero per la Dottrina della Fede aiutano ad avere più giudizi sul fenomeno interessato. Quelle fasulle  – come appunto quelle di Trevignano Romano giudicate come tali ufficialmente dalla Chiesa- non hanno nessun tipo di riconoscimento. Poi c’è un secondo elemento, secondo me importante, che va tenuto in conto: l’obbedienza del sedicente veggente al vescovo o all’autorità ecclesiastica. E questo vale soprattutto quando la Chiesa istituzionale non si è ancora espressa su un dato fenomeno. Per quanto riguarda i numeri, ad oggi in quasi ogni diocesi ci sono apparizioni e mariofanie. Una stima a ribasso può essere di un centinaio di fenomeni del genere su cui la Chiesa sta indagando.

Siamo vicino alla festa di Halloween, perché è giusto non festeggiarla?

Halloween non è una festa cristiana. È una festa pagana che è diventata un evento culturale e commerciale: mascheramenti, estetica dell’orrido, “notte dei mostri”. E – lo dobbiamo dire -talvolta incorpora elementi di occultismo o di neopaganesimo. Ma soprattutto Halloween propone un sguardo sulla morte che viene spettacolarizzata (con gadget, sangue finto, zombie) o banalizzata. Questo è il punto. Per il cristiano, invece, la morte è stata vinta da Cristo per questo non dobbiamo averne paura ma accettarla con speranza, preghiera e rispetto, nella certezza della risurrezione. Con Halloween la morte diventa intrattenimento (riso/terrore), maschera o scongiuro. Con il cristianesimo la morte diventa “sorella” e ci permette di entrare nell’altra vita. Che è quella più importante.

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