Samp fragile sui calci fermi e impalpabile in zona gol
Sampdoria
Cocente e senza attenuanti la sconfitta alla Spezia pdi una Samp che conferma l’idiosincrasia ai derby e precipita nuovamente gli inferi. Fortuna che, fatti salvi gli aquilotti, tutte le aaversarie dirette le buscano, concedendo ai blucerchiati addirittura la chance di agganciarne e qualcuna lasciando a secco una Carrarese in crisi nera nel prossimo turno, ma l’orizzonte resta ugualmente cupo. Una squadra appena passabile probabilmente l’avrebbe scampata al Picco e chissà che non sarebbe riuscita nel colpaccio. La Samp invece conferma i propri limiti endemici in zona gol e anche in fase difensiva, facendo risorgere i bianchi di casa, reduci da un periodo pessimo. Foti e Gregucci, secondo previsioni, rilanciano i titolari l’ormai ristabilito Pafundi, spostando sull’out di destra Cherubini e affiancando Benedetti a Bellemo nella zona nevralgica. In difesa nessun cambiamento: tocca ancora a Venuti competare il reparto. Per qualche miuto la Samp fatica a guadagnare la metà campo, anche se i padroni di casa, ricchi di assenze in ogni reparto, non arrecano mai autentiche insidie. Presto il match cambierà – più che connotati – versante di gioco. I blucerchiati iniziano a tener palla, trascinati dal folletto Pafundi, che guizza come un anguilla e costringe i difensori spezzini a fermarlo spesso ricorrendo al fallo senza che il direttore di hgara – l’internazionale Chiffi – si periti di estrarre un cartellino.La superiorità doriana però non produce alcuna emozione, visto che a centro area le guardie scelte di Donadoni fanno prevalere la loro fisicità. Il match è di rara bruttezza e provvede a vivacizzarlo, appena prima dell’intervallo, Aurelio, che su cross dalla sinistra salta in cielo e incorna da due passi spedendo però mezzo metro oltre la sbarra. Troppo poco per poter legittimare il vantaggio. I binchi però riordinano le idee e si ripresentano con un piglio differente. La Samp, con Benedetti fuori fase e Cherubini evanescente, fatica a proporsi in avanti e al 47′ rischia di finire sotto quando Venuti lascia passare un pallone pericoloso non avvedendosi di Artistico: Ghidotti in uscita salva capra e cavoli. E’ il prologo dell’episodio decisivo, targato 51′: Bandinelli batte dalla bandierina e in mezzo all’area, subendo un impercettibile disturbo da Hadzikadunic, Artistico (all’asciutto in campionato) di testa mira nell’angolino dove il portiere ospite non può arrivare. E’ l’ennesimo gol incassato dal Doria su calcio fermo e parlare di casualità o di prodezza del calciatore spezzino sarebbe un controsenso. Ci sarebbe tutto il tempo per riorganizzarsi e restituire pan per focaccia, ma la Samp è rattrappita, lenta e disorinata e a svegliarla non provvede neppure l’ingresso di Barak per Bellemo e di Conti per Benedetti, autore di una prova davvero incolore. Coda ci prova al 58′ ma la sua conclusione non impensierisceil giovane numero uno Mascardi, che in nessun’altra circostanza dovrà sporcarsi i guanti. Quache pallone arriva in area locale, ma i difensori di Donadoni non si distraggono e hanno buon gioco contro avversari… latitanti. Una palla-gol si registra, ma sull’altro versante, dopo un comico scontro tra due guardie scelte doriane che spalancano una prateria a Bandinelli, il quale – invece di calciare a colpo sicuro, cerca l’assist e consente a Venuti di salvare in extremis e, nel prosieguo, a Ghidotti di respingere su Verde, che aveva messo appena piede su un campo cadetto dopo diversi mesi trascorsi fuori rosa. Al 78′ doppia mossa disperta di Foti: dentro Ioannou e – udite, udite – Pedrola, tanto per completare la forza d’assalto doriana, ma l’esposizione di punte, mezze punte e… puntine da disegno (per dirla alla Carosio) non sfocia che in uno sbilenco tiraccio di Venuti, finito sugli spalti Se non altro, le restrizioni della Lega a danno della tifoseria ospite rismparmiano agli undici prodi in blucerchiato l’ennesima mesta passerella sotto la curva, ma i problemi restano, e sempre più gravi. La Samp senza il raptus di Ruggiero mai e poi mai avrebbe trovato il gol contro la Juve Stabia e al Picco ha ribadito la sua allarmante sterilità. Purtroppo, il salvifico mercato di gennaio non è propriamente dietro l’angolo…
PIERLUIGI GAMBINO